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Il misterioso Fascicolo sanitario elettronico

Il misterioso Fascicolo sanitario elettronico

Istituito con legge n. 179/2012

Sono passati quasi quattordici anni dalla legge 179/2012, che ha istituito il Fascicolo sanitario elettronico (Fse), e ancora quasi tutti i cittadini italiani che accedono al Servizio sanitario nazionale (Ssn) ne sconoscono l’esistenza. Vediamo di che si tratta.

Servizio sanitario nazionale e diritto alla salute

Ogni cittadino e ogni cittadina, di qualunque genere, livello sociale, età e così via, ha diritto al Ssn, secondo l’articolo 32 della Costituzione e la legge n. 833/1978. Com’è noto, tale Servizio è demandato alle venti Regioni e alle due Province autonome di Trento e Bolzano, cosicché la qualità delle prestazioni è affidata alla capacità, alla competenza e alla professionalità di chi gestisce i relativi servizi sanitari.
Essi sono valutati da indici teorici chiamati Livelli essenziali di assistenza (Lea). Ciò significa che ci dovrebbe essere una certa omogeneità nella qualità delle prestazioni dei servizi sanitari regionali. Ma così non è perché tali livelli hanno una valenza teorica. Nulla accade ai responsabili regionali sanitari se i loro servizi non riescono a produrre in base a tali livelli.

Divari territoriali e turismo sanitario

Non si sa perché le otto regioni meridionali hanno livelli di prestazione nettamente inferiori a quelli delle otto regioni settentrionali, ove vi sono servizi eccellenti, come in Lombardia e in Veneto.
Nonostante quelli meridionali siano insoddisfacenti, tutti i Governi che si sono succeduti fin dall’istituzione del Ssn (1978), non hanno mai utilizzato la scure dell’articolo 120 della Costituzione, sostituendosi ai servizi sanitari regionali inefficienti.
Cosicché, si verifica quello strano fenomeno chiamato turismo sanitario, secondo il quale cittadine e cittadini del Sud che hanno bisogno di cure se ne vanno al Nord, con la conseguenza che le Regioni meridionali devono sborsare centinaia di milioni per pagare le “fatture” emesse dai servizi sanitari settentrionali, che così prosperano e funzionano sempre meglio, aumentando l’enorme divario già esistente fra Nord e Sud del Paese.
Non è una maledizione di Dio quella che vi riferiamo, ma semplicemente ignavia dei burocrati meridionali, che, purtroppo, non hanno la dignità di competere con i loro colleghi del Nord.

Cos’è il Fascicolo sanitario elettronico

In questo quadro vi è una grande lacuna: il Fascicolo sanitario elettronico (Fse), cioè lo strumento digitale del Ssn che raccoglie e conserva tutte le informazioni sanitarie di una persona, ovviamente dopo il consenso della stessa.
In esso si raccoglie l’intera storia clinica che consente a medici e operatori sanitari di avere rapidamente sotto gli occhi tutto il quadro clinico del paziente, comprese le malattie e le cure prestate, gli esami effettuati, i referti di analisi e visite, le ricette mediche, le vaccinazioni, gli esami diagnostici, i certificati e qualunque altra informazione di tale tipo.

Come attivare il Fascicolo sanitario elettronico

Ogni cittadino italiano può aprire il proprio Fse mediante Spid, Cie o Carta sanitaria con pin e dare il consenso a medici e strutture sanitarie di accedervi. L’attivazione può essere fatta nelle Aziende sanitarie provinciali, oppure nelle Farmacie o presso uno sportello del Cup.
Esso non è obbligatorio, tuttavia è quasi indispensabile per evitare omissioni quando si ha bisogno di cure mediche.

Perché il Fse è fondamentale per la sanità pubblica

Una volta attivato, ripetiamo, a esso può accedere il medico di famiglia o qualunque struttura sanitaria pubblica in tutto il territorio nazionale. Cosicché, se c’è bisogno di una visita a Bologna o a Brescia, quella struttura, mediante i propri sanitari, può conoscere tutte le informazioni relative alla persona che chiede assistenza.
Il ministero della Salute dovrebbe fare una forte campagna informativa per indurre tutti i cinquantanove milioni di italiani ad aprire il proprio fascicolo, in modo da semplificare la vita dei sanitari, dando loro informazioni in tempo reale e quindi permettendo loro di formarsi i convincimenti necessari a determinare le diagnosi e le conseguenti cure necessarie, evitando errori e doppioni tanto nocivi alla salute.
Vi diamo queste informazioni, su cui torneremo, perché è dovere di chi fa Informazione dare conto alle proprie lettrici, ai propri lettori e a cittadine e cittadini di quanto serve anche alla loro salute.