Prima per noi. Se questa è la posizione di molti politici, soprattutto populisti, quando si parla di vaccini per il Covid-19 – atteggiamento che ha portato grandi Paesi cone gli Usa, la Cina e la Russia a non partecipare alle ricerche comuni, sostenute dall’Oms – un sondaggio diffuso dall’Economist mostra anche come tra i cittadini di diverse nazioni prevalga l’opzione del “a noi per primi”.
Se negli Stati Uniti, in base alla ricerca condotta tra il 23 marzo e il 15 settembre 2020 dal Life with Corona Network, sono al primo posto tra coloro che dicono che il vaccino dovrebbe andare per primi a loro (oltre il 45%), anche portoghesi, brasiliani e finlandesi hanno risposto in questo senso per oltre il 40% dei casi.
Poco più bassa la percentuale in Spagna e in Gran Bretagna, entrambe tra il 35 e il 40%. Forse un po’ a sorpresa, vista la situazione dei contagi e il forte senso di nazionalismo coltivato da diverse parti politiche, è l’India, tra le 10 nazioni fatte oggetto del sondaggio, quella con la percentuale più bassa di atteggiamenti da “a noi per primi”: la percentuale di questa risposta non raggiunge il 25%.
