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Il “Salone del Vino” torna dal 28 febbraio al 2 marzo a Torino

Il “Salone del Vino” torna dal 28 febbraio al 2 marzo a Torino

A OGR 500 Cantine e 50 masterclass gratuite. Eventi diffusi a febbraio

Milano, 31 gen. (askanews) – Il “Salone del Vino” torna a Torino dal 28 febbraio al 2 marzo 2026 negli spazi delle OGR, con la quarta edizione dedicata al vino piemontese e una giornata, lunedì 2 marzo, riservata agli operatori professionali. Il weekend del 28 febbraio e del 1 marzo sarà invece aperto al pubblico, tra banchi di degustazione, possibilità di acquisto e oltre 50 masterclass gratuite.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Degustare è scoprire”. A fare da avvicinamento alla tre giorni, la rassegna “Aspettando il Salone del Vino 2026”: dal 27 gennaio e per tutto febbraio sono previsti più di 50 appuntamenti tra cene, degustazioni e incontri diffusi a Torino e in Piemonte, con iniziative concentrate anche nella settimana del Salone.

Patrizio Anisio, direttore del “Salone del Vino”, ha sottolineato che il pubblico ha mostrato un interesse crescente per esperienze immersive e per temi legati alla sostenibilità. Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, ha dichiarato che l’ente sostiene l’evento anche per presentare una nuova piattaforma digitale coordinata dal Laboratorio chimico della Camera, pensata per affiancare viticoltori e agronomi nella gestione di trasformazioni e rischi legati al cambiamento climatico. Cipolletta ha aggiunto che nel programma rientrano degustazioni gratuite dedicate alla selezione Torino Doc, e un ciclo di incontri con buyer stranieri per cinque aziende, in collaborazione con Unioncamere Piemonte.

La giornata professionale del 2 marzo vede la presenza di buyer internazionali da Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Regno Unito e Repubblica Ceca, nell’ambito di un programma sostenuto e organizzato da Unioncamere Piemonte. È prevista anche una platea di circa 2.000 professionisti tra operatori, buyer, giornalisti e sommelier, con incontri e masterclass.

Domenico Carretta, assessore ai Grandi eventi e Turismo della Città di Torino, ha affermato che il Salone si è rafforzato anche come progetto diffuso grazie al palinsesto di febbraio, coinvolgendo locali e luoghi della cultura oltre le OGR. Paolo Bongioanni, assessore della Regione Piemonte con deleghe anche a Agricoltura e Turismo, ha detto che il vino piemontese è chiamato a lavorare su nuovi mercati e su un racconto capace di riavvicinare le giovani generazioni a un consumo consapevole. Sonia Cambursano, consigliera metropolitana delegata alle attività produttive, ha spiegato che la Città metropolitana sarà presente con uno stand realizzato con il Distretto del Cibo del Canavese e della Collina Torinese, con degustazioni dedicate a Denominazioni del territorio.

Accanto all’esposizione delle Cantine, l’edizione 2026 prevede una nuova area food in collaborazione con i Maestri del Gusto di Torino e Provincia, e un programma di talk ospitato alle OGR, in collaborazione con Dissapore. Tra i protagonisti annunciati figura Giuseppe Calabrese, presentatore di “Linea Verde” su Rai Uno. Il Salone presenta inoltre una nuova veste grafica firmata dall’illustratore torinese Jacopo Rosati.

Foto di Andrea Borio