Immatricolazioni auto, calma piatta in Sicilia - QdS

Immatricolazioni auto, calma piatta in Sicilia

Marco Carlino

Immatricolazioni auto, calma piatta in Sicilia

sabato 29 Giugno 2019 - 00:00
Immatricolazioni auto, calma piatta in Sicilia

Acea: dopo otto mesi di declino, a maggio in Europa si è assistito a un leggero cambio di tendenza. Leggero calo nell’Isola rispetto all’anno scorso: -0,01% a Palermo, Catania e Messina

ROMA – Nel maggio 2019, il mercato delle autovetture dell’Ue ha registrato un lieve aumento (+ 0,1%) dopo otto mesi consecutivi di declino. La domanda nella regione è stata principalmente guidata dall’Europa centrale, dove le immatricolazioni sono aumentate del 6,2% il mese scorso. Al contrario, i mercati europei dei cinque principali Paesi occidentali hanno registrato risultati contrastanti: con la domanda in Italia (-1,2%), Spagna (-7,3%) e Regno Unito (-4,6%) in rallentamento, ma in crescita in Germania (+ 9,1%) e in Francia (+ 1,2%). Da gennaio a maggio 2019, le nuove regioni registrate nell’Unione europea sono diminuite del 2,1% rispetto a quelle registrate per l’anno scorso, con un totale di 6,7 milioni di unità. Escludendo la Germania, i mercati dei cinque maggiori Paesi dell’Unione hanno registrato un lieve calo quest’anno.

Secondo i dati raccolti da Acea, l’Associazione dei costruttori delle auto, nell’Europa dei 28 Paesi più le nazioni Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) le immatricolazioni registrate sono state 1.443.708, +0,04% in più dello stesso mese del 2018. Nei primi cinque mesi del 2019 sono state vendute 6.935.028 vetture, con un calo del 2% nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente.

Nella fattispecie in Sicilia le immatricolazioni auto hanno subito anch’esse un leggero calo con le principali province che hanno registrato una leggera flessione rispetto ad un anno fa: Palermo -0.01%, Catania -0,01% e Messina -0,01%. Fa eccezione Trapani dove rispetto a maggio 2018 si ha una leggerissima impennata: +0,009%.

Per quanto concerne i marchi italiani il gruppo Fca ha immatricolato a maggio 101.244 auto nell’Europa dei 28 più Paesi Efta, l’8,3% in meno dello stesso mese del 2018. La percentuale ha subito una flessione dal 7,7 al 7%. In questo prima parte di 2019 il gruppo ha venduto 450.138 auto, con un calo dell’8,6% rispetto all’analogo periodo scorso.

Il marchio Lancia, invece, nei primi cinque mesi dell’anno, ha registrato 30.400 immatricolazioni con una crescita record del 30,8%. Oltre 6.000 le vetture vendite a maggio (+19,8%). Jeep nei primi cinque mesi dell’anno aumenta le vendite del 2,1% rispetto al 2018, Infine in calo anche il brand Alfa Romeo che registra 4.600 immatricolazioni a maggio (-49,3%) e 24.067 nei cinque mesi (-42,5).

“È un livello di tutto rispetto – ha commentato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – anche se è ancora relativamente lontano (-5%) dal massimo di 16.000.000 di immatricolazioni toccato nel 2007. Il quadro economico europeo è ancora in crescita (anche se sull’andamento congiunturale incidono numerosi fattori di freno) e vi sarebbero le condizioni per un’ulteriore sviluppo della domanda di autovetture se non vi fosse la forte penalizzazione introdotta dalla demonizzazione del diesel che sta inducendo molti automobilisti a rinviare la sostituzione dei loro vecchi diesel in mancanza di soluzioni alternative per loro pienamente soddisfacenti in termini di economia d gestione e di flessibilità di impiego”.

“Di fatto – conclude Gian Primo Quagliano – la demonizzazione del diesel sta incidendo, sia pure in misura differenziata tra paese e paese, su tutto il mercato europeo. Tra l’altro la stragrande maggioranza degli automobilisti che abbandonano il diesel optano per vetture a benzina con emissioni di CO2 superiori a quelle delle auto diesel. Sarebbe quindi altamente opportuno che i Governi competenti adottassero provvedimenti per rendere meno devastante la crociata contro il diesel”.

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