Immobili confiscati non fruibili sono ancora in pessime condizioni - QdS

Immobili confiscati non fruibili sono ancora in pessime condizioni

Stefania Zaccaria

Immobili confiscati non fruibili sono ancora in pessime condizioni

martedì 16 Luglio 2019 - 01:00
Immobili confiscati non fruibili sono ancora in pessime condizioni

Il consigliere comunale Mario D’Asta ha presentato un’interrogazione su beni assegnati nel 2016. Ben 15 edifici aspettano di essere ristrutturati e messi a profitto a Ragusa

RAGUSA – Un’interrogazione sui beni confiscati alla mafia è stata presentata a Ragusa dal consigliere comunale Mario D’Asta. Si chiedono infatti notizie dei 15 beni immobili – si pensava fossero soltanto 9 – confiscati e affidati al capoluogo ibleo.

Già da mesi si attendono notizie in merito ma la valutazione tecnica sta richiedendo più tempo del previsto. “Dopo la valutazione tecnica si dovrà capire come rifunzionalizzare e rilanciare questi locali – ha sottolineato D’Asta – L’Amministrazione ha illustrato che c’è stato un bando ad hoc con diciotto milioni di euro disponibili da potere impiegare in questa direzione. Ma che cosa è stato fatto in proposito? Finora, nulla che risulti. Così come è da verificare se è stato appostato nel recente bilancio una cifra per avviare un iter di rigenerazione urbana legato agli immobili in questione. Tra l’altro, non c’è stata alcuna concertazione in proposito. Né nella commissione idonea, né in Consiglio comunale, alla mia richiesta di sollecitazione, sono arrivate risposte concrete”.

D’Asta aggiunge che “il fatto incredibile è che l’Amministrazione sostiene di voler disporre un regolamento per gestire al meglio questa delicata materia. Bene. Ma cosa stiamo aspettando?”.

La questione per la Giunta è ben diversa e ben delicata. “D’Asta, che giustamente si è lamentato del tempo già trascorso dal primo affidamento di nove immobili avvenuto a dicembre 2016 – ha sottolineato il consigliere comunale del gruppo Peppe CasSìndaco e consulente del primo cittadino in materia di welfare Luca Rivillito – avrebbe potuto interessarsi della materia nella precedente legislatura più e più volte ripetutamente e non lo ha fatto, né ha tenuto in conto alcune oggettive difficoltà e le tempistiche che non dipendono strettamente dalla volontà dell’Amministrazione. Probabilmente era convinto che si trattasse di immobili ‘chiavi in mano’, già pronti per essere affidati a qualche famiglia bisognosa o a una qualche associazione che ne ha fatto richiesta per una sede, e che, come un’agenzia immobiliare, con qualche passaggio di carte e il Comune a fare da intermediario, si potesse risolvere il problema.

La realtà è davvero ben diversa. Da un sopralluogo che il sottoscritto e l’assessore Rabito abbiamo svolto si è potuto appurare che la condizione degli immobili è pessima e, lo scorso ottobre, l’Ufficio tecnico è stato incaricato di redigere una relazione indispensabile per decidere come operare. Non è, ovviamente, l’unico compito dell’Ufficio tecnico del Comune né dell’Ufficio Servizi sociali. Nel frattempo, al comune di Ragusa sono stati affidati altri sei immobili che, purtroppo, si trovano nelle stesse condizioni”.

La questione non si risolverà di sicuro in breve tempo ma almeno i cittadini hanno contezza di quanti siano gli immobili in questione, dello stato in cui versano e delle difficoltà che ci sono per arrivare alla piena fruizione.

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