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L’impianto per i pannolini finanziato dal Pnrr ma non presente nel piano regionale: “Una svista”

L’impianto per i pannolini finanziato dal Pnrr ma non presente nel piano regionale: “Una svista”
Impianto per assorbenti e pannolini a Pace – Messina

Le motivazioni dietro l’assenza nel piano rifiuti e le parole dell’associazione Zero Waste Italy, che ha denunciato la “svista” e le sue conseguenze.

Molto probabilmente una mera dimenticanza, ma che, in uno scenario futuro che avrà nei termovalorizzatori la grande novità del sistema di gestione dei rifiuti, a suo modo fa discutere. Si tratta dell’assenza dal piano regionale dell’impianto per il recupero di materia dal trattamento di pannolini, pannoloni e assorbenti: il progetto, finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e già messo a gara da Invitalia, interessa il territorio di Messina.

Per la Sicilia si tratterà del primo impianto di questo tipo e tutti – tanto negli uffici regionali che in quelli della Srr – concordano sulle ricadute positive che ne deriveranno: da una tonnellata di rifiuto – si legge nella relazione descrittiva del progetto – si possono ricavare tre quintali tra cellulosa, plastica e polimeri super assorbenti. Materie che potranno essere reimmesse nel mercato, sottraendole allo smaltimento tramite discarica o incenerimento.

A mettere in guardia dalla svista è l’associazione Zero Waste Italy, secondo cui non tenere in considerazione una voce che arriva a incidere fino al quattro per cento della spazzatura prodotta rischia di indurre in errore la quantificazione del fabbisogno di rifiuti da smaltire nei termovalorizzatori e, di conseguenza, pesare in negativo sull’ambiente.

L’impianto di pannolini di Messina, i mesi precedenti

L’aggiornamento del piano regionale dei rifiuti è stato approvato a fine 2024 da Renato Schifani. Il presidente della Regione ha utilizzato i poteri di commissario straordinario. L’ordinanza del 21 novembre 2024 ha ratificato il lavoro che negli uffici era stato svolto nei mesi precedenti, a partire dall’iter di ottenimento della Vas, la valutazione ambientale strategica che è necessaria effettuare quando in ballo ci sono strumenti pianificatori.

In quella sede a far notare l’assenza era stata la Srr Messina Area Metropolitana, l’ente d’ambito all’interno del quale ricade l’ex inceneritore, in località Pace, in cui verrà realizzato il nuovo impianto di trattamento dei prodotti assorbenti per la persona (Pap).

“L’impianto non è presente nella nuova pianificazione del Piano regionale, pur essendo stato dichiarato dal Drar (il dipartimento regionale Acque e Rifiuti), con nota del 19 novembre 2022, conforme agli strumenti di pianificazione”, fu l’osservazione inviata dalla Srr messinese. La commissione tecnico-specialistica, deputata alla valutazione, replicò a maggio del 2024 ritenendo che la mancata inclusione fosse “riferibile a meri errori o refusi”.

Due mesi dopo, però, a pronunciarsi sul quell’osservazione è stato il dipartimento regionale Rifiuti affermando, nella cosiddetta dichiarazione di sintesi del piano regionale, che “in merito all’impianto Pap lo strumento pianificatorio non prevede in maniera esplicita tale tipologia di impianti”.

E così, nelle 116 pagine del piano regionale approvato da Schifani, non si fa menzione di impianti che trattano pannolini e assorbenti.

Rassicurazioni

A fronte della mancata inclusione dell’impianto tra quelli da realizzare nell’isola, dalla Regione informalmente trapelano rassicurazioni, derubricando tutto a una svista che non inciderà sulla realizzabilità dell’opera che usufruirà di oltre dieci milioni di euro del Pnrr.

Nessun timore nemmeno da parte della Srr Area Metropolitana. Il presidente Salvatore Mondello commenta così al Quotidiano di Sicilia: “Non c’è nessun caso, il progetto ha ottenuto il provvedimento autorizzatorio regionale (Paur) a ottobre scorso. Tutte le autorizzazioni sono in nostro possesso, quindi una volta aggiudicata la gara si andrà avanti fino alla costruzione ed entrata in esercizio di un impianto che sarà importante per tutto il territorio”.

A tal proposito va ricordato che la legge regionale che regola il settore dei rifiuti prevede che la localizzazione dell’impiantistica venga effettuata dalle Srr, mentre alla Regione spetta il calcolo dei fabbisogni delle singole aree.

Un impianto, dunque, ha necessità di essere inserito nel piano d’ambito della Srr. In quello della Srr Messina Area Metropolitana – aggiornato l’ultima volta nel 2019 nonostante la legge preveda che nel giro di pochi mesi dall’aggiornamento del piano regionale le Srr debbano adeguare il proprio piano alle nuove previsioni – non si parla di impianti per i Pap. In materia di pannolini viene previsto un impegno in fase di sensibilizzazione per spingere le famiglie a passare da quelli usa e getta a quelli lavabili.

Il calcolo dei flussi

A non ritenere altrettanto di poco conto la svista della Regione è invece l’associazione Zero Waste Italy. “Non avere inserito il progetto per il trattamento dei prodotti assorbenti per la persona nel piano regionale, nonostante l’osservazione ricevuta dalla Regione da parte della stessa Srr, significa – commenta al QdS la referente dell’associazione Manuela Leone – avere sottratto dal calcolo dei flussi dei rifiuti, e in particolare dai quantitativi di materia recuperabile, una parte non indifferente. Con la conseguenza che tali quantità siano finite tra quelle destinate allo smaltimento, contribuendo a un dimensionamento dei termovalorizzatori maggiore rispetto alle necessità”.

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