Roma, 18 giu. (askanews) – Nel 2025 l’ICQRF ha effettuato complessivamente 54.913 controlli lungo l’intera filiera agroalimentare. Si rafforza anche il ruolo della rete laboratoristica dell’Ispettorato, che nel 2025 ha effettuato 10837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche su un totale di 55314 prodotti, confermando il crescente ricorso a metodologie scientifiche avanzate per verificare autenticità, qualità e tracciabilità delle produzioni agroalimentari. E’ quanto emerge dalle anticipazioni del report annuale che verrà presentato ufficialmente al Masaf il 16 luglio.
Sul fronte repressivo, l’attività dell’ICQRF ha portato a 5.559 contestazioni amministrative, 497 sequestri e 132 notizie di reato. Il valore economico complessivo dei sequestri ha superato i 47,8 milioni di euro. Parallelamente sono state emesse 3.411 diffide, a conferma di un approccio che coniuga prevenzione, accompagnamento alla conformità e contrasto alle violazioni. Particolare attenzione è stata dedicata alle produzioni di qualità certificata.
Nel settore del cibo a Indicazione Geografica sono stati effettuati 6.448 controlli, mentre nel comparto vitivinicolo a Indicazione Geografica i controlli hanno superato quota 11mila. Le principali violazioni riscontrate hanno riguardato l’etichettatura, gli obblighi amministrativi e i casi di usurpazione, imitazione ed evocazione delle denominazioni protette.
Nel 2025 si è inoltre registrato un significativo rafforzamento dell’attività di contrasto alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. I controlli effettuati ai sensi del decreto legislativo n. 198/2021 sono passati dai 488 del 2023 ai 3.536 del 2025.
Il capo dipartimento dell’ICQRF, Felice Assenza, spiega che i risultati conseguiti “testimoniano l’evoluzione di un’Amministrazione che, nel corso dei suoi quarant’anni di attività, ha saputo innovarsi costantemente attraverso il potenziamento degli strumenti investigativi, dei laboratori e delle tecnologie digitali. Tra le principali innovazioni sviluppate negli ultimi anni si segnalano i registri telematici del vino e dell’olio di oliva, il sistema TRACE-COI per le importazioni biologiche, il Registro Unico dei Controlli e le banche dati dedicate alla vigilanza delle produzioni certificate. Continueremo – ha sottolineato Assenza – a investire in innovazione, competenze e cooperazione internazionale per rafforzare ulteriormente la tutela del Made in Italy e la fiducia dei consumatori”.
L’ICQRF continua inoltre a investire nello sviluppo di strumenti innovativi per la lotta alla contraffazione e il rafforzamento della tracciabilità delle filiere, promuovendo l’utilizzo di tecnologie digitali avanzate, sistemi di identificazione elettronica e applicazioni basate sull’Intelligenza Artificiale a supporto delle attività di analisi del rischio e controllo.

