Roma, 13 mar. (askanews) – Nel 2025, le importazioni agroalimentari dell’UE hanno raggiunto un nuovo livello record di 188,6 miliardi di euro, con un aumento del 9% rispetto al precedente record del 2024 (+16,2 miliardi di euro). Questo ha reso l’UE il maggiore importatore di prodotti agroalimentari nel 2025. Un aumento determinato principalmente da un forte incremento del prezzo delle importazioni di cacao e caffè e, in misura minore, di frutta a guscio. Le importazioni di semi oleosi e colture proteiche sono diminuite in valore a causa dei prezzi più bassi, mentre i volumi importati di cereali sono calati. E’ quanto emerge dall’ultima relazione sul commercio agroalimentare dell’UE, pubblicata oggi dalla Commissione europea.
L’UE ha continuato a importare prodotti agroalimentari da diversi partner commerciali, con Brasile, Regno Unito e Stati Uniti come principali fornitori. Le importazioni sono aumentate dalla Costa d’Avorio e dal Ghana, con l’Africa subsahariana che è diventata una delle principali regioni di origine delle importazioni dell’UE.
Sono aumentate anche le importazioni da Canada, Vietnam e Stati Uniti, mentre si è registrata una notevole diminuzione delle importazioni dall’Ucraina.
Nel complesso, la maggiore crescita del valore delle importazioni ha portato a un calo della bilancia commerciale agroalimentare dell’UE a 49,9 miliardi di euro, 13,3 miliardi di euro in meno rispetto al 2024. Tuttavia, il surplus commerciale dell’UE rimane quattro volte superiore a quello del 2002 e l’UE continua a essere un esportatore netto nella maggior parte delle categorie di prodotti.

