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In 2027 Tonitto 1939 si espande in Cile, Messico, Brasile e Panama

In 2027 Tonitto 1939 si espande in Cile, Messico, Brasile e Panama

Punta al Centro e Sud America per destagionalizzare il business

Roma, 22 set. (askanews) – Espandersi in Centro e Sud America per destagionalizzare il business: è il piano di Tonitto 1939 che, in tre anni, punta ad arrivare al 15% del fatturato export nell’area, per rendere il business del gelato sempre più continuativo durante tutto l’anno. L’azienda, leader in Italia per il sorbetto, i gelati senza zuccheri aggiunti e i gelati “speciali”, nel 2026 ha accelerato il proprio sviluppo in America Latina e in Centro America grazie ad accordi con partner strategici e all’avvio delle prime spedizioni.

Dopo alcuni progetti pilota sviluppati negli anni scorsi, l’azienda ligure punta oggi a trasformare la presenza nell’area in una componente strutturale della propria strategia internazionale, sfruttando anche la stagionalità opposta rispetto all’Europa. Nel 2026 Tonitto 1939 prevede inoltre un fatturato di circa 17 milioni di euro, con una quota export pari a circa il 35% del totale, destinata a raggiungere circa il 38% nel 2027.

Il progetto è già entrato nella fase operativa: in Perù i prodotti Tonitto sono presenti a scaffale nei punti vendita di uno dei principali retailer del Paese, mentre sono previste a breve le prime spedizioni verso Cile e Messico. Il Brasile rappresenta invece uno dei prossimi mercati target: sono in corso trattative con un retailer per un progetto pilota previsto verso la fine del 2026, con l’obiettivo di testare una gamma di prodotti e valutare l’avvio di un progetto continuativo dalla seconda metà del 2027. Nel 2027 l’azienda punta inoltre ad avviare nuovi progetti in Costa Rica e Panama, allargando così progressivamente il perimetro della propria presenza dal Sud America al più ampio mercato del Centro e Sud America.

Oggi il Centro e Sud America pesano circa il 3% dell’export Tonitto, con una presenza sviluppata principalmente attraverso la GDO locale. L’obiettivo è dunque quello di portare nell’arco di tre anni il peso del Centro e Sud America fino al 15% del fatturato export.

“Il Centro e Sud America per noi non rappresentano soltanto una nuova area geografica sulla quale cercare crescita – spiega Simone Furlan, Export Sales Manager di Tonitto 1939 – La loro importanza strategica sta anche nella complementarità con il mercato europeo. Il gelato è per sua natura un prodotto stagionale e lavorare con mercati che hanno il picco di consumo quando da noi la domanda tende a diminuire rappresenta un’opportunità importante. Programmare le spedizioni nei mesi di ottobre e novembre per sostenere la stagione sudamericana di dicembre, gennaio e febbraio ci permette di compensare almeno in parte il rallentamento dei mercati europei e di dare maggiore continuità alla produzione. L’export diventa così anche una leva per costruire un business più equilibrato durante tutto l’anno”.