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In Borgogna il progetto “Volta” studia la longevità dei vini bianchi

In Borgogna il progetto “Volta” studia la longevità dei vini bianchi

Studio del Bourgogne Wine Board per adattare vinificazione al clima

Milano, 21 ott. (askanews) – La longevità dei vini bianchi di Borgogna, da sempre elemento chiave della loro reputazione internazionale, è oggi al centro di un progetto di ricerca collettivo promosso dal Bourgogne Wine Board in collaborazione con Vinventions e quaranta Cantine del territorio.

Il progetto, denominato “Volta” e avviato nel 2020, mira a comprendere i meccanismi che determinano la capacità di invecchiamento dei vini e a fornire ai produttori strumenti oggettivi per gestirla. Grazie all’utilizzo dello strumento Polyscan di Vinventions, sono stati analizzati centinaia di lotti, dall’ingresso dell’uva fino all’imbottigliamento, per valutare come le scelte di vinificazione influenzino la resistenza all’ossidazione e la stabilità nel tempo.

I dati raccolti in cinque annate di monitoraggio dimostrano che le fasi iniziali del processo, in particolare la gestione della vendemmia, hanno un ruolo determinante. L’estrazione dei polifenoli, favorita da pratiche come la solfitazione sulle uve o la triturazione, aumenta la sensibilità dei vini all’ossidazione. Al contrario, limitare queste estrazioni contribuisce a rafforzare la loro resistenza. Anche la fase di affinamento risulta decisiva: l’affinamento sui lieviti e l’uso di botti nuove o di primo passaggio, con tostature leggere, migliorano la capacità dei vini di mantenere freschezza e longevità.

Le misurazioni effettuate con Polyscan al momento dell’imbottigliamento sono state confrontate con degustazioni successive, rivelando una correlazione diretta tra i parametri analitici e l’evoluzione sensoriale. I vini classificati come più sensibili tendono a sviluppare in tempi brevi aromi di miele e frutta secca, mentre quelli più resistenti conservano più a lungo le note fruttate e l’acidità.

Il progetto “Volta” rappresenta la prima esperienza di ricerca collettiva di questo tipo in Borgogna, con migliaia di analisi effettuate e un approccio che unisce ricerca scientifica e pratica di cantina. L’obiettivo è tradurre i risultati in strumenti operativi che consentano ai produttori di adattare le tecniche enologiche ai nuovi scenari climatici, senza perdere la riconoscibilità dei vini bianchi borgognoni.

La prossima fase del progetto sarà dedicata allo studio della maturità delle uve e alla valutazione di come questo fattore incida sulla longevità dei vini. I risultati saranno messi a disposizione delle cantine per orientare le decisioni di raccolta e le scelte tecniche in cantina.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Bourgogne Wine Board, organismo che rappresenta viticoltori e négociants della regione, e Vinventions, società internazionale specializzata in soluzioni per la conservazione e la qualità del vino.