Roma, 7 nov. (askanews) – Con l’inizio della raccolta delle olive e l’aspettativa di una campagna di carica da oltre 300.000 tonnellate di produzione di olio in Italia, i prezzi dell’olio extravergine di oliva nazionale quotato a Milano hanno mostrato il primo segnale di ribasso da novembre 2024, con un calo di oltre il 5%, ovvero una diminuzione di 500 euro a tonnellata, rispetto alla quotazione di 9700 euro a tonnellata che resisteva invariata dallo scorso maggio, vicinissima al record storico di gennaio 2024.
Come sottolineato dalle analisi di Areté, restano invece stabili le quotazioni dell’olio extravergine di origine comunitaria, superiori del 16% rispetto al livello di inizio estate, che scontano ancora le tensioni derivanti da un periodo estivo povero di precipitazioni ma soprattutto molto caldo in Andalusia. Le piogge dell’ultima settimana di ottobre sono state tardive, ma potrebbero aver scongiurato danni peggiori alle già deteriorate prospettive di produzione (-3% secondo il ministero dell’agricoltura spagnolo). Tra il mercato italiano e spagnolo persiste uno spread di prezzo che supera tutti i record precedenti il 2025.

