Roma, 17 mar. (askanews) – L’11 e 12 aprile sul Lago di Barcis, in Friuli, è in programma la prima festa italiana sulla cultura dei cibi fermentati. La fermentazione è una delle tecniche più antiche della storia dell’alimentazione e, allo stesso tempo, uno dei temi più innovativi della gastronomia contemporanea, dalle cucine dei ristoranti stellati alla ricerca scientifica sul microbioma alimentare. È proprio a questa cultura del cibo trasformato dal tempo e dai microrganismi che è dedicata la terza Festa del Pestith e dei Fermentati, in programma sabato 11 e domenica 12 aprile sul Lago di Barcis, in Valcellina (Pordenone). L’evento rappresenta oggi l’unica manifestazione in Italia interamente dedicata alla cultura della fermentazione, capace di mettere in dialogo tradizioni locali e pratiche gastronomiche provenienti da tutto il mondo.
Al centro della manifestazione organizzata da Slow Food Pordenone c’è il Pestith, antica preparazione contadina ottenuta dalla fermentazione della rapa tonda dal colletto viola, oggi Presidio Slow Food e simbolo di un sapere alimentare radicato nelle valli del Cellina e del Vajont. Nato come tecnica di conservazione delle verdure nei mesi invernali, il Pestith racconta una storia di ingegno rurale, biodiversità e cultura gastronomica che oggi trova nuova attenzione anche nella cucina contemporanea.
Partendo da questa tradizione locale, la Festa del Pestith e dei Fermentati si è rapidamente trasformata in un appuntamento dedicato all’intero universo dei fermentati: dalle verdure ai latticini, dal pane alle bevande, fino alle pratiche di fermentazione diffuse nelle cucine del mondo. Durante le due giornate il pubblico potrà partecipare a degustazioni guidate, laboratori pratici, incontri con esperti, showcooking e momenti di divulgazione dedicati al ruolo dei microrganismi nella trasformazione degli alimenti e alla loro importanza nella storia dell’alimentazione umana.
Il cuore della manifestazione sarà il mercato dei produttori, dove sarà possibile conoscere e assaggiare fermentati provenienti da diverse tradizioni gastronomiche, accanto a un programma di attività formative e culturali dedicate sia agli appassionati sia ai professionisti del settore.
“La Festa del Pestith e dei Fermentati è molto più di un evento gastronomico: è un luogo di incontro tra tradizioni alimentari e ricerca contemporanea sul cibo – spiegano gli organizzatori -. Il Pestith rappresenta il punto di partenza di un racconto più ampio che riguarda la cultura della fermentazione, una pratica presente in tutte le cucine del mondo e oggi sempre più centrale nel dibattito gastronomico internazionale. Il nostro obiettivo è far dialogare saperi contadini, innovazione culinaria e divulgazione culturale, offrendo al pubblico un’occasione per scoprire il valore profondo di questi alimenti”.

