Home » Askanews » In libreria “Ogni altro tempo è pace”, di Vittorio Giacopini

In libreria “Ogni altro tempo è pace”, di Vittorio Giacopini

In libreria “Ogni altro tempo è pace”, di Vittorio Giacopini

Edito da Nutrimenti

Roma, 5 feb. (askanews) – “Ho inseguito la guerra come un amante, e quando non ero io a tampinarla era lei a seguitarmi, per trent’anni e quindi per sei lustri ossia per uno sproposito di giorni che all’incirca posso numerare in quasi undicimila albe e altrettanti tramonti.”

In “Ogni altro tempo è Pace”, edito da Nutrimenti e da domani nelle librerie, si narrano le giornate di due uomini, distanti nei secoli ma vicini nella loro quotidianità: entrambi, infatti, vivono in tempo di guerra. Iacopo Iacopi, soldato di ventura, ci narra i suoi incontri con personaggi di fantasia o reali quali Cartesio, gli incisori Matthaus Merian e Jacques Callot, le vicissitudini del conflitto tra battaglie, stragi ed epidemie di peste durante la Guerra dei Trent’anni tra il 1618 e il 1648.

Un ex mercante d’arte che vive nel palazzo-città a viale Togliatti, a Roma, quasi rasa al suolo da un bombardamento nel 2032, coltiva invece il suo punto di vista, parziale e immobile, un modo per guardare al passato e farsi domande su presente e futuro, grazie anche ai suoi comprimari come la hippie pacifista, il mercante d’armi che filosofeggia e la misteriosa Compagnia degli Impagliatori. Un filo teso tra passato e futuro li tiene legati perché in fondo “niente si ripete: tutto è sempre qui e tutto sempre è e nulla scompare, e ogni cosa è compresenza, tutto è eterno.

Con una serie di rimandi, rocambolesche avventure, drammatiche visioni, l’autore intercetta i timori e le assurdità del mondo in cui viviamo, dove la storia sembra ripetersi e gli errori degli uomini non insegnare mai a tutelare i preziosi tempi di pace. La scrittura di Giacopini – colta, sagace e ricchissima – diventa lo spazio per grandi gesta e laceranti intuizioni, e scolpisce personaggi unici e difficili da dimenticare.

Vittorio Giacopini è nato a Roma nel 1961. Tra i suoi lavori di saggistica: Scrittori contro la politica (Bollati Boringhieri, 1999), premio Lo Straniero. Con Goffredo Fofi ha curato Prima e dopo il ’68, antologia dei Quaderni Piacentini (minimum fax, 2008). Tra i suoi romanzi: Re in fuga (Mondadori, 2008), premio Comisso; La Mappa (il Saggiatore, 2015), premio Selezione Campiello; Roma (il Saggiatore, 2017) e L’orizzonte degli eventi (Mondadori, 2024).