Home » Askanews » In primi 11 mesi 2025 import cereali +1,2% quantità e +0,6% valore

In primi 11 mesi 2025 import cereali +1,2% quantità e +0,6% valore

In primi 11 mesi 2025 import cereali +1,2% quantità e +0,6% valore

Export +3,4% in quantità e -0,9% in valore

Roma, 16 feb. (askanews) – Le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi 11 mesi del 2025 sono aumentate nelle quantità di 274.000 tonnellate (+1,2%), e nei valori di 50,3 milioni di euro (+0,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i dati di Anacer.

Per quanto riguarda i cereali in granella, complessivamente risulta un aumento nelle quantità di 146.000 tonn (+0,9%) con corrispondente valore in aumento di 119,4 milioni di euro (+3%). In particolare, risulta aumentare l’import di grano tenero (+187.000 t, pari a +3,2%) con un controvalore in aumento del 2,4% (+34,4 milioni di euro) ed il grano duro (+228.000 t, pari a +9,4%) con un valore in diminuzione di 25,2 milioni di euro (-3%). Diminuiscono invece gli arrivi il mais nelle quantità (-234.000 t), con controvalore in aumento di +101,8 milioni di euro (+7%).

Le importazioni di riso (considerato nel complesso tra riso lavorato, semigreggio e rotture di riso) aumentano di circa 55.000 t (+19,4%), pari a +7 milioni di euro (+2,5%). Gli arrivi dall’estero di semi oleosi registrano un calo del 6,7% nelle quantità (-184.000 t.) e del 12% nei valori (-158 milioni); risultano in aumento del 6,4% le farine proteiche vegetali nelle quantità (+156.000 t), registrando un calo nei valori di 80,8 milioni di euro (-9,1%). Tra gli altri prodotti in esame si mette in evidenza il calo degli arrivi di crusca (-12.700 t) e l’incremento dei mangimi a base cereali (+62.000 t) e dei prodotti trasformati (+51.000 t).

Le esportazioni dall’Italia dei principali prodotti del settore nei primi 11 mesi del 2025 sono aumentate nelle quantità (+156.000 t, pari a +3,4%) e diminuite nei valori (-50,1 milioni di euro, pari a -0,9%) rispetto allo stesso periodo del 2024.

Risultano in aumento soprattutto le vendite all’estero di paste alimentari (+45.000 t, pari a +2,2%, di cui +36.000 t verso i Paesi UE e +8.000 t verso i Paesi terzi) per un valore però in diminuzione di 47,8 milioni di euro (-1,6%). In aumento anche le quantità esportate di cereali in granella, soprattutto grano tenero (+70.000 t), di prodotti trasformati (+10.000 t nelle quantità e -27,1 milioni di euro), di mangimi a base di cereali (+24.100 t, pari a +18,1 milioni di euro), di farina di grano tenero (+29.200 t, pari a +9,5%) e di semola di grano duro (+11.600 t, pari a +9,6%). Le esportazioni di riso (considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e riso lavorato) si riducono invece nelle quantità (-33.300 t) e nei valori (-5%).

I movimenti valutari relativi all’import/export del settore hanno comportato nei primi undici mesi del 2025 un esborso di valuta pari a 7.866,6 milioni di euro (7.816,4 nel 2024) ed introiti per 5.397,5 milioni di euro (5.447,5 nel 2024). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -2.469,1 milioni di euro, contro -2.368,9 milioni di euro nel 2024.