In Sicilia 500 dosi di vaccino, “base” il Civico di Palermo - QdS

In Sicilia 500 dosi di vaccino, “base” il Civico di Palermo

Raffaella Pessina

In Sicilia 500 dosi di vaccino, “base” il Civico di Palermo

mercoledì 23 Dicembre 2020 - 00:00

Lo annuncia l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. “Si parte il 27 dicembre, giornata simbolica per tutta l’Europa”

PALERMO – Anche in Sicilia la vaccinazione anti-Covid potrà cominciare il prossimo 27 dicembre, anche se si tratterà di un’azione simbolica perché in tutta la Sicilia arriveranno circa 500 vaccini, un numero assolutamente esiguo. In tutta Italia saranno 9.000. “Sappiamo che dobbiamo lavorare molto per spiegare come sia importante la vaccinazione – ha detto l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza a margine della presentazione dell’iniziativa “Sicilia per l’Italia” a Palazzo d’Orleans a Palermo – e come il contribuito di ognuno, anche dal mondo della comunicazione per far comprendere quanto sia importante l’adesione alla campagna vaccinale, sia in questo momento davvero indispensabile”.

I vaccini siciliani sono stati destinati all’ospedale Civico di Palermo. L’esponente del governo regionale siciliano ha osservato che: “La fase 1 è stata approvata dal Parlamento nazionale, quindi toccherà agli operatori della sanità, chi è negli ospedali, chi lavora più a contatto con i pazienti positivi e coloro i quali sono impegnati nell’emergenza. L’arrivo del vaccino, prossimo il 27 dicembre all’ospedale Civico di Palermo è un modo per rendere omaggio a una città nella quale l’emergenza Coronavirus ha visto tantissimi operatori impegnati, e un pronto soccorso che è stato come sempre non solo all’altezza del ruolo, ma anche molto esposto”.

Relativamente alle preoccupazioni legate alla diffusione della variante inglese del virus, Razza ha sottolineato: “È uno sforzo organizzativo che si aggiunge agli sforzi fatti negli ultimi giorni. Giungono messaggi molto positivi dalla esecuzione dell’ordinanza sui tamponi che ha voluto il presidente della Regione e ha dimostrato quanto sia stato importante anche alla luce della vicenda britannica. La Sicilia è stata l’unica Regione in poche ore ad avere un quadro completo di tutti i cittadini rientrati dal Regno Unito nelle ultime settimane. Il 70% di loro aveva già fatto il tampone molecolare prima di arrivare in Sicilia. Tutti gli altri sono stati sottoposti a controllo”.

Sull’arrivo dei vaccini aveva dato ieri l’annuncio il ministro della Salute Roberto Speranza: “È ancora dura, ma ora abbiamo un’arma in più. L’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, ha appena dato l’ok al vaccino Pfizer Biontech dopo l’approvazione di Ema a livello europeo. Il 27 dicembre, in tutte le regioni italiane, inizieranno le prime vaccinazioni al personale sanitario e agli anziani delle Rsa”.

Il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù, nel corso della conferenza stampa che ha annunciato il via libera al vaccino Pfizer-Biontech ha assicurato che “Oggi è disponibile un vaccino con un margine di sicurezza elevatissimo, intorno al 95%. Una percentuale di sicurezza che si trova solo nei vaccini del morbillo e della rosolia”, sottolineando che il 100% in natura non esiste.

Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), ha assicurato che il vaccino non ha particolari controindicazioni: “Il vaccino è approvato per tutta la popolazione sopra i 16 anni e non ha controindicazioni assolute – ha detto Magrini – non sono richieste accortezze particolari per sottopopolazioni specifiche né per anziani o immunodepressi, inclusi chi ha problemi di coagulazione del sangue o sanguinamento. Anche per la gravidanza e allattamento, che si era detto potessero essere controindicazioni assolute, non lo sono, perché anche in questo caso i benefici superano i rischi”.

A seguito dell’autorizzazione da parte dell’Agenzia del Farmaco, si attende ora l’immissione in commercio del vaccino Anticovid 19.

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