Cura Italia, bonus da 600 euro, in Sicilia 357.445 domande - QdS

Cura Italia, bonus da 600 euro, in Sicilia 357.445 domande

Pietro Vultaggio

Cura Italia, bonus da 600 euro, in Sicilia 357.445 domande

sabato 18 Aprile 2020 - 06:00
Cura Italia, bonus da 600 euro, in Sicilia 357.445 domande

I dati comunicati dall’Inps: in totale in tutto il Paese presentate poco più di 4 milioni d’istanze. La maggior parte sono già in pagamento. Altre 38.199 in attesa di validazione dell’Iban

PALERMO – Dopo il sovraccarico di accessi al sito dell’Inps e aver sistemato il portale con entrate scaglionate per patronati e consulenti in orari diversi, l’Istituto nazionale di previdenza sociale rende noto che, in Sicilia, sono 357.445 le domande presentate per il bonus 600 euro previsto dal decreto Cura Italia.

Un numero considerevole, ma che rappresenta l’8,82% del totale nazionale, che ammonta a 4.053.027. Quindi, dopo un inizio non idilliaco con segnalazioni di negato accesso in ‘myinps’ o, una volta entrati, con problemi di visualizzazione del proprio profilo Inps scambiato con quello di altri utenti, l’Istituto dichiara che la maggior parte sono già in pagamento, mentre 38.199 domande sono in attesa di validazione dell’Iban da parte delle banche.

Nel report vengono descritti i dettagli numerici di ciascuna delle nove province siciliane, le percentuali di incidenza sul dato regionale ed anche il rapporto tra il dato dell’Isola e quello nazionale. Nella fattispecie, ad Agrigento sono state presentate il 10,21% delle domande sul totale regionale, ovvero 36.508 domande, delle quali 25.751 in pagamento e 3.858 attualmente sottoposte alla verifica Iban. A Caltanissetta, invece, le domande presentate sono il 4,99% sul totale regionale: 17.842 le istanze, 12.510 quelle in pagamento, 1.675 attualmente in verifica iban.

A Catania presentate il 21,24% delle domande (75.918 in totale, delle quali 48.154 in pagamento e 10.496 in verifica). A Enna sono state presentate il 3,60% delle domande, 12.877 in totale, 9.720 in liquidazione, 1.161 ancora in verifica. A Messina il 13,31% delle domande, 47.589 in totale, delle quali 30.408 in pagamento e 4.575 in verifica.

Sono il 17,76% delle domande sul totale regionale quelle presentate a Palermo, dove le istanze sono state 63.489 (39.135 in pagamento e 7.413 in verifica). A Ragusa l’11,35% delle domande, con 40.555 istanze, 29.056 in pagamento, 3.819 ancora sottoposte a verifica iban. A Siracusa le domande rappresentano l’8,34 punti percentuali, nel dettaglio le istanze sono state 29.799, delle quali 19.638 in pagamento e 2.561 in verifica. A Trapani le domande sono state 32.868, il 9,20% del totale regionale, con 21.668 istanze in pagamento e 2.641 ancora sottoposte a verifica.

Dai dati si evince che il numero maggiore di domande è stato presentato a Catania, che da sempre rappresenta il polo industriale dell’Isola. Sono in pagamento indennità per oltre 1,8 milioni di lavoratori, l’11% a favore di liberi professionisti e collaboratori, il 67% di lavoratori autonomi e il 22% di lavoratori agricoli (dati su base nazionale).

Per quanto riguarda, invece, la seconda mensilità dell’indennità rafforzata agli autonomi “arriverà automaticamente a fine mese, nel mese di aprile, quindi recupereremo il ritardo di marzo” ha dichiarato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, aggiungendo che il rafforzamento dell’indennità a ottocento euro potrebbe apparire “verosimile”. Quindi, il prossimo decreto, in termini di risorse, potrebbe essere più consistente rispetto a quello di marzo, in modo tale da poter aumentare l’importo dell’indennità per autonomi e professionisti e rendendo anche introducibile il Reddito di emergenza per le fasce più deboli della popolazione, con un importo tra i 400-500 euro mensili destinato a coloro che sono rimasti fuori da ogni forma di protezione, come colf e badanti.

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