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In spazio Masaf a Vinitaly bottiglia 10 m. “Dentro c’è l’Italia”

In spazio Masaf a Vinitaly bottiglia 10 m. “Dentro c’è l’Italia”

E statue romane, all’esterno performer racconteranno identità vino

Roma, 10 apr. (askanews) – Una bottiglia lunga trenta metri e alta dieci che reca sull’etichetta la scritta “Dentro c’è l’Italia”, perché in una bottiglia grande cento volte il normale c’è spazio per contenere i vitigni che caratterizzano i territori italiani da Nord a Sud. È questo il nuovo concept dello spazio espositivo del Ministero dell’Agricoltura che accoglierà i visitatori attesi per la 58ma edizione di Vinitaly.

L’esperienza che Masaf vuole offrire ai visitatori sarà arricchita da due grandi contributi. All’interno dello spazio espositivo ci saranno sei statue di epoca romana provenienti dalle collezioni delle Gallerie degli Uffizi e da Palazzo Pitti di Firenze, tutte opere scultoree che evocano il mondo mitologico e simbolico legato al vino e al culto di Bacco rese disponibili grazie al contributo del Ministero della Cultura.

Le statue, giunte a Verona grazie al contributo di Generali Italia, provengono dalla Galleria degli Uffizi e da Palazzo Pitti. Dalla prima sarà possibile ammirare il gruppo statuario di Bacco e Satiro, quello di Bacco e Ampelo, la Ninfa con pantera e le statue di Bacco e di Hora. Da Palazzo Pitti una statua di Bacco di epoca romana. Tutte queste opere faranno parte di un percorso espositivo che metterà in luce la straordinaria ricchezza della viticoltura italiana. 22 vitigni, dal Nebbiolo del Piemonte al Primitivo della Puglia, dal Nero d’Avola di Sicilia al Friulano del Friuli passando per i vitigni caratteristici delle regioni del Centro Italia come Sagrantino per l’Umbria e il Montepulciano per l’Abruzzo solo per citarne alcuni. I visitatori, guidati da 3 sommelier della Federazione italiana sommelier, potranno vivere un’esperienza olfattiva alzando delle campane di vetro che ne custodiscono le essenze.

Il secondo elemento, e il più innovativo, sarà rappresentato dall’attività all’esterno dello spazio espositivo ideata dal direttore artistico Giuliano Peparini e realizzata da Inda. I performer della Peparini Academy racconteranno l’identità del vino e inviteranno i visitatori a entrare nello spazio espositivo dove appunto sarà possibile scoprire i capolavori artistici e i grandi vitigni italiani caratteristici dei territori.

“Lo spettacolo crea un dialogo tra tradizione e contemporaneità – spiega Giuliano Peparini – ispirandosi a grandi opere del repertorio europeo di autori come Francesco Redi, Euripide e Claudio Monteverdi, mettendo in luce una visione poetica, sensoriale e sacra del vino, inteso come fonte di gioia, trasformazione e legame collettivo. Attraverso una scrittura scenica immersiva, viene presentato come simbolo vivo di identità, memoria e condivisione, capace di raccontare storie intime e collettive. Affermiamo che il vino, oltre alla sua dimensione economica, è un potente simbolo di cultura e vita”.

Le performance, che andranno in scena continuamente durante l’apertura del quartiere fieristico, avranno come interpreti giovani talenti che “la collaborazione tra fondazione Inda e Peparini ha voluto valorizzare dando ai giovani artisti l’opportunità di esibirsi davanti a un pubblico internazionale”, spiega Francesco Italia presidente di Fondazione Inda.