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In Turchia nasce la prima biblioteca dell’olio di oliva

In Turchia nasce la prima biblioteca dell’olio di oliva

Sugli scaffali 90 bottiglie di olio di cinque continenti

Roma, 7 apr. (askanews) – Nel piccolo villaggio di Orhanli, in Turchia, nella provincia di Izmir, prende forma un progetto destinato a ridefinire il racconto dell’olio d’oliva. Si tratta della Yücel Sönmez Olive Oil Library, la prima biblioteca al mondo interamente dedicata all’extravergine, ospitata all’interno del Sevilma Garden, definito la prima “Slow Food Farm” di Türkiye.

Orhanli si propone come un nuovo punto di riferimento per chi lavora lungo la filiera e per chi sviluppa offerte legate all’olioturismo. Il contesto è quello di un paesaggio olivicolo storico, dove la coltivazione dell’olivo accompagna da oltre 250 anni la vita delle comunità locali. Sevilma nasce come realtà agricola radicata nella tradizione anatolica, ma orientata a un modello agroecologico contemporaneo, attento alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio. La biblioteca rappresenta lo sviluppo culturale di questo percorso: dagli oliveti alla costruzione di una consapevolezza più ampia intorno alla qualità, all’origine e all’identità dell’olio.

Dedicata al giornalista Yücel Sönmez, storico travel editor di Hürriyet Seyahat scomparso nel 2025, la biblioteca ne raccoglie l’eredità narrativa e la traduce in un dispositivo di lettura del paesaggio olivicolo globale. L’olio viene qui trattato come un racconto, una forma di viaggio che attraversa territori, culture produttive e comunità. Sugli scaffali non si trovano libri, ma una selezione di 90 oli provenienti da Anatolia, Europa, Asia, Africa e Americhe: una delle prime collezioni strutturate che mette in dialogo oli di cinque continenti in un unico spazio fisico.

Il cuore del progetto è rappresentato dalle degustazioni guidate, concepite come vere e proprie “letture sensoriali”. Accanto a ogni olio, una scheda tecnica e narrativa approfondisce gli elementi che ne definiscono l’identità – condizioni pedoclimatiche, metodi di produzione, contesto culturale – offrendo strumenti utili a un pubblico professionale composto da chef, sommelier dell’olio, buyer, importatori, panel leader, ricercatori e comunicatori. Particolare attenzione è dedicata agli abbinamenti gastronomici, che permettono di testare gli oli in una prospettiva applicata, legata alla cucina e alla ristorazione.