Roma, 3 feb. (askanews) – Le denunce di infortunio presentate nel 2025 all’Inail, comprese quelle relative a studenti, sono state 597.710, in aumento dell’1,4% rispetto alle 589.571 dell’anno precedente. I casi mortali denunciati sono stati 1.093 contro i 1.090 del periodo gennaio-dicembre 2024 (+0,3%). Le denunce di malattia professionale lo scorso anno sono state 98.463, circa 10mila in più rispetto allo stesso periodo del 2024 (+11,3%).
L’Inail sottolinea che in occasione della presentazione della relazione annuale saranno disponibili dati più consolidati rispetto a quelli diffusi con le rilevazioni mensili, corredati anche dall’informazione sugli esiti della definizione amministrativa (riconosciuti, negativi e in istruttoria).
Lo scorso anno le denunce di infortunio in occasione di lavoro, al netto degli studenti, sono state 416.900, in aumento dello 0,5% rispetto alle 414.853 del 2024 e in riduzione dell’1,4% rispetto al 2023; del 23,8% sul 2022; del 4,1% sul 2021; dell’11% sul 2020; del 9,7% sul 2019, anno che precede la crisi pandemica.
Tenuto conto dei dati sul mercato del lavoro rilevati mensilmente dall’Istat nei vari anni, con ultimo aggiornamento dicembre 2025, e rapportato il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro (al netto degli studenti) a quello degli occupati (dati provvisori), l’Inail evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 2.005 denunce in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di dicembre 2019 alle 1.727 del 2025, con un calo del 13,9%. Rispetto a dicembre 2024 si ha un aumento dello 0,2% (da 1.723 a 1.727). L’incidenza delle denunce di infortunio in occasione di lavoro sul totale delle denunce presentate (al netto degli studenti) è passata dall’82,4% del 2019 all’80,7% del 2025 (è stata dell’81,1% nel 2024).
Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (al netto degli studenti) presentate entro il mese di dicembre 2025, pur nella provvisorietà dei numeri, sono state 792, cinque in meno rispetto alle 797 registrate nel 2024, due in più sul 2023, cinque in più sul 2022 e 13 in più sul 2019, 181 in meno sul 2021 e 261 in meno rispetto al 2020.
Gli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (al netto degli studenti), denunciati all’Inail entro il mese di dicembre 2025 sono stati 99.939, in aumento del 3,2% rispetto ai 96.835 del 2024; dell’8,3% rispetto al 2023; del 13,5% sul 2022; del 26,6% sul 2021; del 62,6% sul 2020; dell’1,5% rispetto al 2019. Le denunce di infortuni in itinere con esito mortale (al netto degli studenti) presentate nel 2025, pur nella provvisorietà dei numeri, sono state 293, tredici in più rispetto alle 280 del 2024.
Le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail entro il mese di dicembre 2025 sono state 80.871, in aumento del 3,8% rispetto alle 77.883 del 2024. Delle circa 81mila denunce di infortunio, 1.889 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi formazione scuola-lavoro, in riduzione dell’8,2% rispetto al 2024. L’incidenza degli infortuni occorsi a studenti rappresenta il 13,5% del totale delle denunce registrate nel 2025. Il 42% interessa le studentesse (+4,2% l’incremento tra il 2024 e il 2025), il 58% gli studenti (+3,6%). Tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15 anni, un quarto quelli dai 15 anni in poi. La Lombardia è la regione che presenta più denunce (23% del totale nazionale; +5,9% sul 2024), seguita da Veneto (12%; +8,7%), Emilia Romagna (12%; +5,0%) e Piemonte (10%; +6,7%).
Il 95% delle denunce riguarda gli studenti delle scuole statali, il restante 5% gli studenti delle scuole non statali e private. Il 97% dei casi denunciati si registra in occasione delle attività scolastiche, il 3% in itinere. I casi mortali denunciati all’Inail entro il mese di dicembre 2025 risultano essere otto contro i 13 del 2024.

