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Nuova casa per la Questura di Catania, inaugurata la sede di viale Ulisse

Nuova casa per la Questura di Catania, inaugurata la sede di viale Ulisse
La nuova sede della Questura etnea

In viale Ulisse la nuova sede della Questura, Bellassai: “Qui donne e uomini animati da autentica dedizione”.

La nuova casa dei catanesi. Un nuovo punto di riferimento per tutta la città. In una giornata soleggiata come non se ne vedevano da tanto, questa mattina è stata inaugurata la nuova sede della Questura di Catania, in viale Ulisse, lungo la Circonvallazione e nei pressi di Ognina, un edificio completamente rinnovato che ospita gli uffici precedentemente allocati in quattro differenti sedi.

Una cerimonia intensa e molto partecipata che ha visto la presenza di autorità civili e religiose, nonché di diversi rappresentanti del terzo settore, dell’associazionismo e della società civile. Tra i presenti, l’Arcivescovo di Catania, Monsignor Luigi Renna, il sindaco Enrico Trantino e numerosi primi cittadini della provincia, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, nonché senatori, deputati nazionali e regionali.

Nuova casa per la Questura di Catania, inaugurata la sede di viale Ulisse
In foto Trantino, Signorello, Bellassai, Pisani – QdS

Una vera festa, alla quale ha preso parte anche il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, che ha sottolineato l’importanza del momento, “non una semplice ricorrenza, ma un momento di riflessione per chiederci quali siano i bisogni di sicurezza delle nostre città”, ha detto soffermandosi sugli scenari internazionali e sugli eventi bellici che “hanno ricadute sulla nostra sicurezza interna”, nonché sulla necessità di “un impegno sistemico da parte di tutte le istituzioni per intercettare, comprendere e arginare i fenomeni di violenza”, non sottovalutando quella giovanile.

La nuova sede della Questura di Catania, le parole di Bellassai

Della nuova sede della Questura, che risolve un annoso problema di uffici della Polizia, ha parlato il Questore di Catania, Giuseppe Bellassai. Non prima, però, di evidenziare lo spirito e i risultati della polizia etnea. “Credo di poter dire che la vostra presenza così numerosa sia la tangibile testimonianza della vicinanza della Polizia di Stato – ha esordito, evidenziando l’occasione così importante per noi -. A Catania ho trovato ciò che ogni questore spera di incontrare, donne e uomini animati da autentica dedizione, organizzazioni sindacali serie e collaborative, un gruppo di funzionari eccellente per qualità umane e professionali”.

Bellassai ha esaltato lo spirito di squadra che ha consentito di ottenere importanti risultati. “La consapevolezza di essere parte del tutto – ha detto – ha rafforzato in ogni ufficio la motivazione e con essa l’efficienza”. “Lo dicono con obiettività i numeri, quasi tutti in crescita rispetto al 2024. Abbiamo risposto alla domanda di sicurezza della comunità – ha aggiunto – avendo ben chiaro quanto si allarghi sempre di più la forbice tra la sicurezza reale e quella percepita, che richiama alla necessità di una presenza vigile e costante”.

Lo stesso spirito che ha permesso di trovare la soluzione più adeguata alla frammentazione degli uffici, problematica evidenziata più volte dalle forze sindacali, soluzione identificata “messe da parte le progettualità che a più riprese si era tentato di avviare ma che mai, negli ultimi 25 anni, si erano concretizzate – ha sottolineato -. La squadra è alla base del risultato che oggi celebriamo: c’era l’esigenza impellente di riunirla in un unico contesto lavorativo, per troppo tempo dislocato in strutture distanti, ottimizzando al contempo costi e risorse”.

Le pareti della nuova Questura, benedetta da Monsignor Renna, sono state impreziosite dalle tele pittoriche realizzate dagli studenti del Liceo artistico “Emilio Greco” di Catania, grazie al contributo fornito dal Moto Club della Polizia di Stato di Catania. Al termine della cerimonia, Il Capo della Polizia, il Prefetto Pietro Signoriello, il Questore di Catania, assieme al sindaco, hanno reso omaggio ai Caduti della Polizia di Stato deponendo una corona d’alloro ai piedi della stele che porta i nomi degli agenti morti nell’adempimento del loro dovere, collocata nel cortile della nuova “casa della polizia”.

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