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Inaugurato il 58esimo Vinitaly, focus su promozione internazionale

Inaugurato il 58esimo Vinitaly, focus su promozione internazionale

Sviluppato piano azione per intercettare nuove destinazioni

Roma, 12 apr. (askanews) – “Vinitaly rappresenta oggi un’infrastruttura per sostenere e amplificare la proiezione internazionale del vino italiano, un presidio organizzato che, a partire da Verona, opera con continuità per rafforzare la presenza delle nostre imprese sui mercati globali. In uno scenario tra i più complessi sotto il profilo geopolitico ed economico, caratterizzato da instabilità, ridefinizione delle rotte commerciali e crescente competizione internazionale, Veronafiere avverte la responsabilità di evolvere ulteriormente il proprio ruolo: non solo luogo di incontro del business, ma leva concreta per consolidare il posizionamento del settore e ampliarne le opportunità di sviluppo all’estero”. Così il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha aperto oggi la 58esima edizione di Vinitaly.

“La promozione internazionale è una nostra priorità – ha continuato Bricolo – Si inserisce in questa visione un programma strutturato di quasi trenta iniziative internazionali che presidiano in modo sistemico le principali aree strategiche: dagli Stati Uniti, fino all’Asia con Cina, India, Thailandia, Kazakistan, Giappone e Corea del Sud, dall’America Latina ai Balcani fino alle piazze europee e al Regno Unito. Una geografia che coincide con le rotte più promettenti per il nostro export e che amplieremo ulteriormente. Stiamo infatti già lavorando con ITA – Italian Trade Agency per nuove tappe di Vinitaly in Africa, Canada, Australia. Inoltre, raddoppieremo in Brasile, rafforzando così il presidio già attivo con Wine South America”.

Alla inaugurazione hanno preso parte Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei deputati; Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri; Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy; Alessandro Giuli, ministro della Cultura; Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo; Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento Europeo; Matteo Zoppas, presidente ITA – Italian Trade Agency; Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto; Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona e Damiano Tommasi, sindaco di Verona.

Secondo le analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, realizzate per la 58esima edizione della manifestazione in programma fino al 15 aprile, sono dodici i Paesi con il più alto potenziale di crescita: Giappone, Messico, Corea del Sud, Brasile, Vietnam, Cina, Thailandia, Indonesia, Australia e India, a cui si aggiungono i due mercati principali buyer extra-Ue, Stati Uniti e Regno Unito. Per Unione italiana vini e Vinitaly, queste rappresentano le aree su cui rafforzare la presenza per ampliare il bacino commerciale di un settore ancora troppo concentrato sui primi cinque mercati di destinazione, che da soli assorbono il 60% del valore complessivo dell’export.

“Da questa lettura dei mercati – ha concluso Bricolo – Veronafiere ha sviluppato un piano di azione per intercettare nuove destinazioni e contribuire a rafforzare la competitività del vino italiano. In questa fase, la crescita passa dalla capacità di fare sistema e di presidiare i mercati con visione e continuità”.