Roma, 16 ott. (askanews) – Un museo il cui progetto ha coinvolto artisti di fama internazionale, tra cui Michelangelo Pistoletto e Pablo Atchugarry, per esprimere la dimensione universale del cibo come elemento di identità, cultura e connessione tra i popoli. E’ il Fao MuNe, il Museo dell’Alimentazione e dell’Agricoltura inaugurato oggi presso la sede FAO di Roma, in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Il nuovo museo si estende su circa 1.300 metri quadri all’interno degli spazi storici della sede della FAO, reinterpretando un contesto di grande valore attraverso un linguaggio contemporaneo che combina tecnologia, sostenibilità e patrimonio culturale. Design e Build Partner del progetto è Rimond, azienda internazionale di ingegneria e costruzione specializzata nella realizzazione di opere complesse e iconiche.
Da un’idea originale della FAO e su concept creativo di GIO Forma – Studio di Design, Rimond ha trasformato il concept in un’esperienza architettonica e museale, in cui gli spazi diventano strumenti di comunicazione e incontro. Il risultato è un percorso esperienziale che racconta i valori centrali della missione FAO – cooperazione, sostenibilità e pluralismo culturale – attraverso una narrazione che intreccia conoscenza, arte e innovazione.
Il FAO MuNe riflette il quadro strategico della FAO e i suoi quattro obiettivi – Better Production, Better Nutrition, a Better Environment and a Better Life – in linea con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, diventando uno strumento di sensibilizzazione a livello globale.

