Incendi, estate di fuoco da Nord a Sud, in Sicilia record di interventi dei vigili - QdS

Incendi, estate di fuoco da Nord a Sud, in Sicilia record di interventi dei vigili

redazione

Incendi, estate di fuoco da Nord a Sud, in Sicilia record di interventi dei vigili

mercoledì 26 Agosto 2020 - 00:00

Da metà giugno oltre 8 mila operazioni di soccorso nell’Isola, seconda la Puglia con 6.800. Coldiretti: “Una situazione angosciante, il 60% dei roghi è di origine dolosa”

ROMA – Con quasi 500 incendi da nord a sud è un’estate di fuoco per Italia con pesanti danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. è quanto emerge da una elaborazione di Coldiretti su dati del Dipartimento della Protezione civile nel periodo compreso dal 15 giugno a oggi in relazione all’ultimo violento incendio che sta devastando l’area di Budoni in Sardegna in una estate 2020 dove il fuoco ha colpito dalla Puglia all’Emilia Romagna dalla Sicilia al Lazio, dalla Calabria alla Campania, dall’Umbria alla Basilicata, con migliaia di ettari bruciati, animali morti, alberi carbonizzati, oliveti e pascoli distrutti e fiamme che arrivano a lambire le città come la stessa Capitale Roma costringendo a intervenire anche dall’aria con canadair ed elicotteri oltre che sulla prima linea di terra con le squadre dei vigili del fuoco.

Il diffondersi dei roghi è favorito dalle alte temperature con il 2020 che è stato fino adesso di oltre un grado (+1,01 gradi) superiore alla media storica classificandosi al quarto posto tra i più bollenti dal 1800, sulla base dell’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr relativi ai primi sette mesi dai quali si evidenzia anche la caduta del 30% di pioggia in meno nonostante le ultime bombe d’acqua e grandine che hanno colpito il nord Italia.

“L’evidente tropicalizzazione del clima – spiega la Coldiretti – oltre a favorire il verificarsi di eventi estremi che negli ultimi dieci anni hanno causato oltre 14 miliardi di euro di danni a produzioni e infrastrutture crea anche le condizioni per l’esplodere di roghi devastanti nelle aree dove la siccità colpisce con maggiore violenza”.

“Quella del propagarsi dei roghi – sottolinea l’associazione di categoria – è una situazione angosciante che l’Italia è costretta ad affrontare perché se da una parte il 60% dei roghi è di origine dolosa, dall’altra per effetto della chiusura delle aziende agricole, nella maggioranza dei boschi italiani non si trova più la presenza di un agricoltore che possa gestirli in un Paese come l’Italia dove più di 1/3 della superficie nazionale è coperta da boschi per un totale di 10,9 milioni di ettari. La corretta manutenzione aiuta a tenere pulito il bosco e ad evitare il rapido propagarsi delle fiamme in caso di incendi”.

Ci vogliono almeno 15 anni per far rinascere tutto l’ecosistema forestale – spiega la Coldiretti – con il blocco di tutte le attività umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, dei tartufi e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono decine di migliaia di appassionati. Per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli.

Un’opportunità in tal senso viene dalla legge di orientamento che – aggiunge Coldiretti – invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale”.

Dalla metà di giugno sono stati 34.589 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco per incendi boschivi e di vegetazione in genere, 7.015 in meno rispetto allo stesso periodo 2019. Lo rende noto il Ministero dell’Interno – Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

La flotta aerea del Corpo nazionale, composta da 15 Canadair e 10 elicotteri impegnati per l’antincendio boschivo, ha svolto finora 1.258 missioni, 2.450 ore di volo con 12.558 lanci di sostanze estinguenti. Nel 2019 le sortite degli aeromobili antincendio furono 1.340 fino al 24 agosto, 2.416 le ore di volo e 12.546 i lanci.

Sono stati 8.637 gli interventi in Sicilia, 6.872 in Puglia e 5.288 nel Lazio. Queste le regioni più colpite dai roghi, seguono Campania con 3.479, Calabria 3.175 e Sardegna con 1378 incendi.

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