Un incendio è divampato questa mattina sulla copertura dell’edificio del Padiglione della Serbia della Biennale di Venezia. Sono intervenute sul posto le autopompe lagunari dei vigili del fuoco di Venezia, insieme col supporto di un’imbarcazione del Nucleo Nautico di Marittima. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono durate tutto il pomeriggio. Le fiamme sono divampate durante la coibentazione della struttura. Un denso fumo nero si è reso visibile da più parti della città.
Lucia Borgonzoni: “Urgenza ricognizione stato dei luoghi”
“A seguito dell’incendio che ha interessato il Padiglione della Serbia, presso i Giardini della Biennale di Venezia, il sottosegretario Lucia Borgonzoni ha chiesto alla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ed alla competente Soprintendenza di effettuare una ricognizione dello stato dei luoghi”. È quanto si legge in una nota. “All’esito della verifica, fortunatamente, è stato accertato che non vi sono state conseguenze, se non per il lucernaio di recente fattura”.
La messa in sicurezza
La messa in sicurezza ha richiesto più tempo del previsto per il rischio, causa vento, di rinvigorimento delle fiamme, forse innescate da un cortocircuito e dal mix di materiali del tetto. Numerosi pompieri sono stati impegnati sul posto, con diverse squadre in movimento. I vigili del fuoco e i funzionari hanno mantenuto il controllo della situazione, prevenendo l’espansione dell’incendio. In supporto al 115, sono intervenute anche pattuglie in barca della polizia locale di Venezia. Un drone è stato utilizzato per individuare con precisione la fonte delle fiamme. La città, con il fiato sospeso, è stata rassicurata: il fronte è sotto controllo e gli operatori monitorano il padiglione Serbia e l’area circostante, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it

