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L’inchiesta della Procura di Palermo su sanità e appalti: chiuse indagini per Cuffaro e altri 8 indagati

L’inchiesta della Procura di Palermo su sanità e appalti: chiuse indagini per Cuffaro e altri 8 indagati
Totò Cuffaro, foto di imagoeconomica

L’ex governatore si trova agli arresti domiciliari

Chiuse le indagini da parte della Procura di Palermo sull’inchiesta degli appalti truccati nella sanità che vede indagato l’ex governatore della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro insieme ad altre sette persone accusate di corruzione. Per tutti l’ipotesi è quella del rinvio a giudizio.

Gli altri indagati sono Ferdinando Aiello, Roberto Colletti, Marco Dammone, Antonio Iacono, Mauro Marchese, Sergio Mazzola, Vito Raso e e Saverio Romano. Cuffaro e Colletti sono ai domiciliari per corruzione, mentre per gli altri indagati sono stati disposti obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’inchiesta sul concorso all’ospedale di Palermo Villa Sofia-Cervello

L’indagine più importante è il concorso per la stabilizzazione di 15 operatori socio-sanitari del 2023. Secondo l’accusa, il procedimento sarebbe stato condizionato per favorire candidati segnalati dall’ex presidente della Regione Cuffaro. In questo filone d’inchiesta sono coinvolti anche Roberto Colletti, Antonio Iacono e Vito Raso. Colletti avrebbe ottenuto appoggi per la conferma nel ruolo di direttore generale, mentre Iacono avrebbe beneficiato di prospettive di avanzamento professionale.

La gara dell’Asp di Siracusa

L’altra indagine riguarda l’Asp di Siracusa dove Cuffaro avrebbe svolto il ruolo di intermediario privilegiato nei rapporti con Alessandro Caltagirone, allora a capo dell’azienda sanitaria per favorire la Dussmann nell’assegnazione dell’appalto. In cambio, l’ex governatore avrebbe ottenuto una serie di favori: assunzioni, miglioramenti contrattuali per persone segnalate e promesse di subappalti.

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