Caronia, comune in provincia di Messina, piange la scomparsa di Giuseppe Crisci e Domenico Gerbino di 54 e 25 anni. I due uomini sono rimasti vittime del terribile incidente che si è verificato giovedì sera sulla SS113 ad Acquedolci dove due auto si sono scontrate.
L’incidente mortale di Acquedolci, cosa è accaduto
Domenico Gerbino e Giuseppe Crisci viaggiavano su una Volkswagen Golf che per cause ancora da accertare si è scontrata con un’altra auto ribaltandosi subito dopo. Alla guida c’era il venticinquenne che era fidanzato con la figlia di Crisci la quale si trovava nei sedili posteriori: la ragazza è rimasta ferita ed è stata trasportata in ospedale. Non c’è stato, invece, nulla da fare per i due. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri, la polizia locale e i sanitari del 118, che hanno prestato i primi soccorsi.
Il ricordo di chi conosceva le vittime
“In questo momento di immenso dolore, l’intera comunità si stringe con sincera partecipazione alle famiglie, così duramente colpite da una tragedia che ha lasciato tutti sgomenti.Ai loro cari giungano le più sentite condoglianze”. Questo il messaggio del sindaco di Caronia Giuseppe Cuffari. “Una tragedia difficile da accettare – scrive sui social un amico, Calogero -. Giuseppe era una persona buona e generosa”.
Ci sono quelle serate che all improvviso ti arriva una notizia assurda. Amici miei clienti che hanno festeggiato ogni ricevimento nel mio locale ma soprattutto persone per bene persone speciali persone educate e lavoratori – ricorda Mimmo -.Quando sai queste cose vuoi arrenderti perché non ha senso costruire o progettare non ha senso lavorare 18ore al giorno e per cosa?? Mi dispiace tanto assai tantissimo non oso immaginare la tristezza nel paese di Caronia. Non ho parole, so solo che sarà una notte insopportabile ed insonne,una notte di quelle che all alba quando ti svegli vorresti fosse solo un brutto sogno. Mi dispiace Le mie più sincere condoglianze alla famiglia Giuseppe Crisci è un abbraccio infinito al paese di Caronia montagna che mi ha dato da mangiare per 10 anni”.

