Due uomini morti e un altro ferito. Questo è il tragico bilancio dell’incidente avvenuto sabato pomeriggio alle 14.25 sull’A20 Palermo-Messina, all’altezza di Buonfornello. A scontrarsi frontalmente un’auto, una Ford Kuga e un furgone: nel primo mezzo c’era Gaetano Mollica, 44 anni di Mistretta ma residente a Pettineo nel Messinese, deceduto sul colpo; nel furgone c’erano due fratelli palermitani, Francesco e M. Montalto di 45 e 35 anni. Il quarantacinquenne che si trovava come passeggero è morto sul colpo mentre il trentacinquenne è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo dove si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione. La prognosi è riservata.
Indagini sulla dinamica del frontale
Sul drammatico incidente sono in corso le indagini della polizia stradale intervenuta sabato pomeriggio, insieme a vigili del fuoco, sanitari del 118 e operatori Anas, sul luogo. Lo scontro tra l’auto e il furgone è avvenuto al km 176 all’altezza di Buonfornello, in un tratto di strada a doppio senso di marcia e con striscia continua. Gli agenti hanno eseguito i rilievi che chiariranno l’esatta dinamica del sinistro.
Chi era Gaetano Mollica, il ricordo degli amici
Incredulità e dolore a Pettineo per la morte di Gaetano Mollica. L’uomo lavorava come operaio metalmeccanico ed era ben voluto da tutti. “L’Amministrazione Comunale di Pettineo, profondamente colpita dalla tragica scomparsa di Gaetano Mollica, si unisce al dolore della sua famiglia e dell’intera comunità – si legge in un post social sulla pagina del Comune del Messinese -. Il Sindaco, Domenico Ruffino, interpreta così il sentimento di tutti i cittadini:
“La nostra comunità è stata colpita da una tragedia che lascia tutti senza parole. La morte di Gaetano Mollica ci addolora profondamente e ci ricorda quanto possa essere fragile la vita. A pochi giorni dal suo quarantaquattresimo compleanno ci troviamo, invece, a fare i conti con una perdita che ferisce la sua famiglia e l’intero paese.
“A nome dell’Amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Pettineo – conclude il primo cittadino – esprimo il più sincero e sentito cordoglio ai suoi familiari, ai parenti e a tutte le persone che gli hanno voluto bene. In questo momento di immenso dolore siamo loro vicini con discrezione, affetto e rispetto. Il nostro pensiero va anche alla famiglia dell’altra vittima di questa terribile tragedia e al ferito, al quale auguriamo una pronta guarigione. Oggi Pettineo si raccoglie nel silenzio e nella preghiera. Ci sono ferite che nessuna parola riesce a rimarginare, ma una comunità unita ha il dovere di stringersi attorno a chi soffre e di non lasciare sola una famiglia colpita da un dolore così grande”. In segno di lutto tutti gli eventi in programma in questo fine settimana sono stati annullati.
Tanti anche i messaggi di amici che hanno voluto ricordare Gaetano Mollica, come ad esempio Mauro V. che sui social condividendo delle foto insieme alla vittima ha scritto: “Non ci sono parole per dire il dolore che hai dato dentro di me sarai sempre vivo nei miei ricordi”. Una notizia sconvolgente ti incontravo ogni mattina per andare al lavoro – ricorda Maria M. -. Non riesco a crederci, tristezza infinita”.
Palermo piange Francesco Montalto e prega per il fratello
Un’altra comunità, quella palermitana, piange l’altra vittima dell’incidente dell’A20 Francesco Montalto di 45 anni mentre si prega per il fratello trentacinquenne ricoverato in prognosi riservata. “È difficile accettare che un amico di una vita non ci sia più – scrive un amico, Gianni G. – Con Francesco Montalto siamo cresciuti insieme, percorrendo le strade del nostro quartiere fin da piccoli. Anche se negli ultimi anni i ritmi del lavoro ci avevano portati a vederci meno – lui sempre preso dalla sua attività il lavoro e la sua famiglia, abitando nello stesso quartiere ,ci incrociavamo anche tre volte al giorno sempre con il sorriso e un cenno affettuoso – ogni volta che passavo a trovarlo era una piacere. Non mancava mai un caffè insieme e quel tempo speso a ricordare la nostra infanzia, con la semplicità e l’affetto di sempre.
La notizia di ieri mi lascia sgomento e con un dolore che non so spiegare. Esprimo tutto il mio cordoglio alla famiglia Montalto, alla quale mi stringo con profondo affetto in questo momento di strazio. Adesso, tutto il mio cuore e le mie speranze sono rivolte a Marco: prego con tutte le mie forze che tu possa vincere questa battaglia. Non mollare. Ciao Francesco, grazie per i sorrisi e per essere stato parte della mia storia. Riposa in pace”.
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