Le notizie di questi giorni delle morti sulle strade italiane hanno confermato che occorre imprimere un’accelerazione alla modifica della normativa su mobilità e sicurezza stradale e alla riforma di quel Codice della Strada che, tranne per qualche correttivo apportato nelle ultime legislature, è sostanzialmente fermo al 1992.
In questo senso il Cnel (Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro) ha presentato tre proposte di legge, già annunciate in Parlamento, scaturite da un ciclo di audizioni, ha pubblicato un Quaderno scientifico, a cura del Prefetto Roberto Sgalla, che è stato direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato, e avviato una consultazione pubblica per raccogliere le indicazioni dei cittadini.
A quest’ultima iniziativa, realizzata in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, il Miur e l’Associazione Presidi, hanno già aderito oltre dodicimila cittadini, tra cui migliaia di giovani.
“Si tratta – ha dichiarato il presidente del Cnel, Tiziano Treu – di questioni di interesse pubblico, sulle quali è importante una sensibilizzazione collettiva e l’avvio di una importante e capillare campagna di educazione civica, soprattutto tra i più giovani. Per questo chiediamo al Parlamento, nel rispetto della sua agenda istituzionale, di calendarizzare quanto prima possibile le iniziative legislative sul tema prodotte dal Cnel in questo anno a valle di un lungo lavoro istruttorio”.
“Purtroppo – ha aggiunto il prefetto Sgalla – la sicurezza stradale continua ad essere un’emergenza. Pedoni, ciclisti, giovani sono i più coinvolti e pagano il maggior contributo. Sono riprese le stragi del fine settimana. Vanno incrementati i controlli, occorre dotarsi di nuove e più efficaci norme e assicurare una forte campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza rivolta in modo particolare verso i giovani”.
Tra le altre iniziative portate avanti dal Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, c’è anche la ricostituzione della Consulta nazionale per la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile.
Il gruppo di lavoro inter-istituzionale, che negli anni scorsi ha apportato un contributo strategico in materia di mobilità, è composto da Gian Paolo Gualaccini, consigliere Cnel, a cui è affidato il coordinamento; dai consiglieri Giorgio Groppo, Manola Cavallini, Giorgio Cippitelli, Cosmo Colonna e Nereo Paolo Marucci, dal prefetto Roberto Sgalla, coordinatore della struttura di missione per la realizzazione di un Polo sulla sicurezza cibernetica del ministero dell’Interno.
Ne fanno parte anche: Maria Contento, capo dipartimento presidenza del Consiglio dei ministri; Gabriele Fava, vicepresidente del Consiglio di presidenza della Corte dei Conti, Massimo Procopio dell’Isfort, da Maria Teresa Di Matteo del Mit e da Angela Flagiello, dirigente Ufficio bilancio e ragioneria del Cnel.

