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Infermiere di professione, ma non andava dai pazienti e lavorava in un supermercato: 68enne nei guai

Infermiere di professione, ma non andava dai pazienti e lavorava in un supermercato: 68enne nei guai
Infermiere di famiglia

Infermiere in Toscana, a Massa, ma in realtà aveva una seconda vita. Sì perché a casa dei malati, lui che lavorava come assistente domiciliare, spesso non ci andava. L’uomo, oggi 68 anni, nel 2015 è finito nei guai quando venne beccato in un supermercato dopo aver firmato la sua presenza al lavoro. Ma non stava facendo la spesa, si stava occupando di merci e contabilità. E non era la prima volta. 

Due vite in una città troppo piccola

Un doppio lavoro in una città troppo piccola per non essere scoperto. Senza contare che poi i familiari dei pazienti spesso si lamentavano della sua assistenza o dei ritardi eccessivi. Così un paziente raccontò: “Mia madre aveva bisogno di assistenza a casa – si legge in sentenza – l’Asl doveva mandare qualcuno ma l’infermiere non veniva sempre”.

L’arresto per truffa

 Come spiega il Corriere Fiorentino, l’uomo nel 2015 venne arrestato per truffa e peculato, processato e condannato in via definitiva, e ora dovrà pagare anche circa 70 mila euro di danni all’Asl, più interessi e spese legali. L’infermiere «infedele» era stato sorpreso in più occasioni, nelle ore mattutine coincidenti con l’orario di servizio, svolgere attività di gestione e supporto organizzativo al supermercato. Diverse segnalazioni, infatti, avevano messo in allarme l’Asl. 

Condannato a 18 mesi

Dopo esser stato beccato in flagranza mentre sistemava merce nel supermercato era finito sotto processo penale, al Tribunale di Massa, che si concludeva nel 2022 con la condanna divenuta irrevocabile il 29 maggio del 2024, con la sentenza della Cassazione con la quale l’imputato veniva riconosciuto colpevole e condannato a 18 mesi, oltre al risarcimento dei danni in favore dell’azienda sanitaria che si era costituita parte civile. 

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