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L’inferno del PalaCatania, caldo insostenibile e niente aria condizionata. Trantino al QdS: “Vi spiego il problema”

L’inferno del PalaCatania, caldo insostenibile e niente aria condizionata. Trantino al QdS: “Vi spiego il problema”

Non si placano le polemiche per il caldo infernale al Pala Catania in occasione della finale scudetto di Futsal

“Giocare dopo una stagione lunghissima con questo caldo, il 30 giugno, al PalaCatania non è stato per niente semplice”. Le parole del capitano della Meta Catania, Carmelo Musumeci, al termine di Gara 3 contro L84 Torino che ha visto i piemontesi laurearsi campioni d’Italia a scapito dei rossazzurri, descrivono alla perfezione cosa sia accaduto all’interno della struttura di Corso Indipendenza.

Impossibile giocare d’estate al Pala Catania

Da tempo, infatti, all’interno del Palazzetto, cuore pulsante insieme al “Massimino” dello sport catanese, non esiste l’aria condizionata, con i sistemi di ventilazione letteralmente assenti. La conseguenza è che, in estate, sia in pratica impossibile per gli atleti giocare al PalaCatania, così come resistere sugli spalti per tutti gli appassionati. Caldo infernale, temperature alle stelle e soprattutto rischi per la salute e l’incolumità di tutti i presenti: anche nel corso di gara 3, diversi sono stati gli interventi dei soccorritori per via di malori e mancamenti di alcuni tifosi in tribuna.

Il sindaco Trantino parla al QdS: “Ecco il problema del PalaCatania”

La società del presidente Enrico Musumeci ha provato ad aiutare il pubblico fornendo dei ventagli nel pre-partita, ma è chiaro che la gravità della situazione sia tale da richiedere sostanziosi interventi nel minor lasso di tempo possibile. Una struttura importante come il PalaCatania, infatti, non può permanere in uno stato del genere. Per capirne di più, la redazione del Quotidiano di Sicilia ha contattato il sindaco del comune etneo, Enrico Trantino, il quale ha spiegato quale sia il reale problema che affligge l’impianto sportivo: “”Ho appreso settimana scorsa del problema del caldo, con le polemiche sorte dopo gara 2 al PalaCatania della Meta. Negli anni scorsi in estate non c’erano mai stati eventi importanti come appunto la finale scudetto del futsal – spiega il sindaco al QdS – Così, ho chiesto subito cosa fosse accaduto. Mi è stato spiegato che quando venne consegnato il PalaCatania, tra il 1994 ed il 1995, non fu mai verificato il corretto funzionamento dei condizionatori perché manca il collegamento con una cabina elettrica. I condizionatori sono stati attivati soltanto nel passato, grazie all’ausilio di gruppi elettrogeni, in occasione di eventi di importante caratura. Tali gruppi elettrogeni non si mettono in funzione da una decina di anni, sono letteralmente incrostati“.

Trantino: “Interventi importanti per risolvere la situazione: pronti ad agire”

Il sindaco di Catania ha spiegato che per refrigerare il PalaCatania siano necessari interventi corposi, non fattibili in breve tempo: il Comune, in ogni caso, è pronto a fare la sua parte per risolvere la problematica. “Per rimettere in funzione questi gruppi elettrogeni c’è bisogno di interventi importanti che richiedono tempo e soprattutto spese di non poco conto – conclude il sindaco – Noi da par nostro ci siamo subito messi in moto chiedendo ulteriori informazioni su questi lavori e, sperando di ricevere risposte nel più breve tempo possibile, siamo pronti a intervenire per risolvere il problema all’interno del PalaCatania”.

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