Un uomo catanese di 54 anni è la prima vittima dell’influenza K, il ceppo dominante e più aggressivo del virus A (H3N2). Il paziente era ricoverato da un paio di giorni all’ospedale San Marco del capoluogo etneo per una grave insufficienza respiratoria.
L’influenza ha mandato in tilt i pronto soccorso siciliani
Il virus influenzale, nei giorni scorsi ha mandato in tilt i pronto soccorso degli ospedali di tutta la Sicilia in affanno per le numerose richieste di assistenza. L’Isola dopo la Campania è la regione con la maggiore diffusione dell’influenza.
La replica del Policlinico: “Impossibile affermare che si tratti di variante K”
In serata è arrivata la replica del dell’ospedale San Marco di Catania, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” che precisa quanto segue: “il paziente, un uomo di 50 anni, è deceduto nell’Unità di Anestesia e Rianimazione dell’edificio 8 del presidio Rodolico mentre era sottoposto a trattamento ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation), a seguito di una gravissima forma di insufficienza respiratoria che dai prelievi effettuati è risultata correlata ad un virus respiratorio di tipo A ed in particolare un sottotipo H3 ultima variante isolata di ceppo influenzale. Al momento è impossibile affermare che si tratti della variante K”.
La nota continua: “Il paziente giorno 5 era entrato al Pronto Soccorso del San Marco in crisi respiratoria e in arresto cardiaco. È stato quindi immediatamente intubato e gli è stato effettuato un prelievo di sangue per individuare l’eventuale presenza di virus influenzale. È stato dunque immediatamente trasferito al Policlinico per essere sottoposto al trattamento in Ecmo dove è deceduto venerdì scorso, 9 gennaio scorso dopo due arresti cardiaci”.
I sintomi
I sintomi dell’influenza K sono quelli classici di quella stagionale ma spesso più intensi: esordio improvviso con febbre alta, brividi, forte mal di testa, dolori muscolari e articolari diffusi (mialgie), stanchezza marcata (spossatezza), mal di gola e tosse secca. Possono verificarsi anche sintomi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini.
In Sicilia solo metà dei vaccini somministrati: i dati Dasoe
Nonostante il boom dell’influenza, con la variante K che costringe a letto centinaia di migliaia di italiani, la campagna vaccinale in Sicilia continua a zoppicare. I dati migliori, secondo il report Dasoe, si registrano a Palermo e Catania: con 263mila dosi di vaccino acquistate, il territorio etneo rappresenta il 20,9% del totale regionale, posizionandosi al secondo posto nell’Isola per numero di scorte disponibili, subito dopo Palermo.
Nel complesso, in Sicilia sono state già somministrate 655mila dosi di vaccino, pari a circa il 52% del totale, a fronte di 1.254.500 dosi acquistate dalla Regione per fronteggiare l’influenza stagionale.
La provincia di Palermo guida con 324 mila dosi, pari al 25,8% del totale, mentre Messina si colloca al terzo posto con 180 mila dosi, ovvero il 14,3% delle forniture regionali. In provincia dello Stretto sono già state somministrate 75 mila dosi, corrispondenti al 42% delle scorte disponibili, un dato che conferma il buon andamento della campagna anche nel Messinese.
Iscriviti gratis al canale WhatsApp di QdS.it, news e aggiornamenti CLICCA QUI

