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Informazioni riservate in cambio di gasolio a prezzo scontato, arrestati finanziere e imprenditore

Informazioni riservate in cambio di gasolio a prezzo scontato, arrestati  finanziere e imprenditore
La Guardia di Finanza di Palermo

È stata ricostruita, inoltre, un’ipotesi di peculato afferente a prodotti contraffatti

I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza con cui il GIP presso il Tribunale di Termini Imerese – Dottoressa Erina Cirincione – ha disposto la misura cautelare personale della reclusione in carcere nei confronti di un Appuntato in servizio presso il Gruppo di Termini Imerese e degli arresti domiciliari nei confronti di un imprenditore locale attivo nel settore del commercio al dettaglio di carburanti. I reati per cui si procede sono rivelazione di segreti d’ufficio, corruzione, peculato e falsità ideologica.

Informazioni riservate su turni di servizio in cambio di benzina ad un prezzo di favore

Le indagini sono state condotte dalle stesse Fiamme Gialle di Palermo sotto l’egida e il coordinamento della Procura della Repubblica di Termini Imerese. Dagli accertamenti, in particolare, è emerso che il finanziere avrebbe fornito all’imprenditore informazioni riservate circa i turni di servizio e la dislocazione sul territorio delle pattuglie del Reparto di appartenenza, ricevendo in cambio forniture di gasolio a uso agricolo a un prezzo di favore, scontato della dovuta accisa.

Il finanziere accusato anche di peculato, si sarebbe appropriato di borse e zaini di note griffe contraffatti

È stata ricostruita, inoltre, un’ipotesi di peculato afferente a prodotti contraffatti. Nello specifico, nel corso di un’attività di polizia giudiziaria eseguita dal citato Gruppo territoriale, il graduato si sarebbe appropriato di alcune borse/zaini riportanti i loghi di note griffe della moda contraffatti, che avrebbero dovuto essere sottoposti a sequestro.

Corruzione, rinviata a giudizio l’ex portavoce del presidente dell’Ars Galvagno

Nei giorni scorsi l’ex portavoce del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, Sabrina De Capitani, è stata rinviata a giudizio con l’accusa di corruzione.

Lo ha deciso la giudice per l’udienza preliminare Giuseppina Zampino. Insieme a De Capitani, sono stati rinviati a processo l’imprenditrice Marcella Cannariato, che nei mesi scorsi era già stata condannata a due anni e mezzo nell’ambito di un’altra tranche del processo, per corruzione.

Oltre a due manager della comunicazione, Marianna Amato e Alessandro Alessi.

Prima udienza il 2 novembre

La prima udienza si terrà il prossimo 2 novembre davanti alla terza sezione penale del tribunale.

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