Roma, 20 mar. (askanews) – È stato firmato oggi, alle Terme di Diocleziano, l’Accordo di collaborazione scientifica tra il Museo Nazionale Romano (MNR) e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), rappresentati rispettivamente dalla Direttrice Federica Rinaldi e dal Presidente Fabio Florindo. In base all’Accordo, nel prossimo quadriennio le due Istituzioni collaboreranno alla promozione di iniziative congiunte di ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale impegnandosi a promuovere la realizzazione di eventi istituzionali negli ambiti della divulgazione e diffusione delle conoscenze relative al patrimonio e alle attività culturali, a livello nazionale e internazionale, nel rispetto delle proprie finalità istituzionali.
In particolar modo, riferisce una nota, gli Istituti individueranno di concerto opportunità di collaborazione e programmi di ricerca volti a incentivare i metodi di indagine e la salvaguardia dai rischi naturali e antropici rivolti al patrimonio culturale, comprendendo gli edifici museali e le sedi espositive, ma anche le opere esposte e conservate nei depositi, approfondendo così le conoscenze storico-artistiche e i metodi di indagine tecnico-scientifica nel settore delle tecniche geofisiche, fisiche e chimiche applicate ai beni culturali.
Promuoveranno e svilupperanno, inoltre, eventi espositivi, mostre e iniziative, contribuendo alla realizzazione di progetti divulgativi ed educativi anche nell’ambito della storia della scienza applicata ai beni culturali. “Le attività congiunte tra INGV e Museo Nazionale Romano prenderanno il via con studi innovativi di biomonitoraggio magnetico dell’inquinamento atmosferico”, spiega Fabio Florindo, Presidente dell’INGV. “Applicheremo tecniche avanzate di paleomagnetismo a foglie e licheni, trasformandoli in veri e propri sensori naturali capaci di tracciare la diffusione del particolato metallico prodotto dal traffico automobilistico e ferroviario nelle aree interne e circostanti le Terme di Diocleziano. Questa linea di ricerca si inserisce nel solco degli studi pionieristici coordinati da Aldo Winkler, referente INGV dell’Accordo, sul magnetismo applicato alle soluzioni Nature-Based per la conservazione preventiva del patrimonio culturale. Un approccio che apre nuove prospettive per l’uso di tecniche geofisiche non distruttive e non invasive, fondamentali per la tutela, l’individuazione e l’analisi dei reperti artistici e archeologici”.
“L’inquinamento atmosferico rappresenta una minaccia per il patrimonio culturale e architettonico; l’Accordo con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia consentirà al Museo Nazionale Romano, articolato su quattro sedi museali, diffuse nel cuore della città di Roma – Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano, Crypta Balbi e Palazzo Altemps – di monitorare e prevenire i danni causati dall’inquinamento atmosferico sul materiale lapideo delle opere in collezione e nei depositi. La manutenzione ordinaria e programmata, la prevenzione e l’adozione di moderne tecniche di conservazione, con il supporto dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, permetteranno di salvaguardare e trasmettere alle future generazioni il nostro patrimonio culturale”, dichiara Federica Rinaldi, Direttrice del Museo Nazionale Romano.

