Processo per strage di Altavilla Milicia, Barreca punta su infermità
27 Marzo 2025

Strage di Altavilla, un anno dopo inizia il processo: Corte dice no a infermità mentale di Barreca

Strage di Altavilla, un anno dopo inizia il processo: Corte dice no a infermità mentale di Barreca

Redazione  |
giovedì 06 Marzo 2025

Per il triplice omicidio sono accusati Giovanni Barreca, la figlia (minorenne all'epoca dei fatti) e la coppia composta da Sabrina Fina e Massimo Carandente.

E’ iniziato il processo per la strage di Altavilla Milicia (PA), il triplice omicidio costato la vita ad Antonella Salamone e ai due figli Kevin ed Emanuel.

Davanti al Tribunale di Termini Imerese a difendersi delle accuse il muratore Giovanni Barreca – marito e padre delle vittime – e la coppia Sabrina Fina e Massimo Carandente, accusati di aver partecipato al “rito di purificazione” dal demonio culminato nel triplice omicidio nel febbraio del 2024. Imputata anche la figlia sopravvissuta di Barreca, non ancora 18enne all’epoca dei fatti e per questo protagonista di un processo guidato dal Tribunale per i minorenni di Palermo.

Processo per la strage di Altavilla Milicia: Corte rigetta istanza infermità mentale di Barreca

L’avvocato di Barreca – Giancarlo Barracato – ha chiesto ad inizio udienza il “non luogo a procedere” per infermità mentale del suo assistito. La Corte d’assise di Palermo ha però respinto l’istanza, dichiarando l’imputato capace di intendere e di volere. In seguito a una perizia psichiatrica, Barreca era stato scarcerato e trasferito in una clinica psichiatrica in quanto ritenuto incapace di intendere e di volere. La Procura, però, aveva contestato la scarcerazione ritenendo che invece il muratore non fosse “totalmente pazzo” al momento del triplice omicidio della moglie e dei figli.

Nel processo sulla strage di Altavilla Milicia si è costituita parte civile anche Rosalia Salamone, madre di Antonella, che chiede giustizia per la figlia e i nipoti brutalmente uccisi al culmine di un esorcismo macabro e ancora inspiegabile.

Il ruolo di Fina e Carandente

Sabrina Fina e Massimo Carandente sono accusati di aver preso parte alle torture che hanno portato alla morte della donna e di due dei suoi tre figli. Inoltre, secondo l’accusa, avrebbero preso parte a degli incontri di preghiera e fomentato il fanatismo religioso di Barreca, culminato – come ben noto – nella strage di Altavilla.

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