La Legge di Bilancio 2026, pubblicata lo scorso 30 dicembre, introduce diverse novità soprattutto sul piano fiscale. Tra queste sono sicuramente da tenere sott’occhio la riduzione della seconda aliquota IRPEF e le maggiorazioni sociali. L’INPS ha comunicato lo scorso 6 febbraio, tramite una nota sul sito web, l’applicazione delle nuove misure previste a partire dal mese di marzo. Ecco le più importanti:
La riduzione della seconda aliquota IRPEF
Da marzo entra in vigore la modifica al secondo scaglione Irpef, quello compreso tra 28mila e 50mila euro di reddito annuo. In questa fascia l’aliquota scende dal 35% al 33%, con una riduzione di due punti percentuali sulla parte di pensione che rientra in questo intervallo. Il meccanismo resta quello della tassazione progressiva: non cambia l’imposta sull’intero importo della pensione, ma solo sulla quota compresa tra i 28.000 e i 50.000 euro. Chi percepisce un assegno inferiore a questa soglia non beneficia della riduzione, mentre per gli importi superiori il vantaggio dipende dalla porzione di reddito interessata dal nuovo scaglione.
L’effetto sul netto sarà quindi proporzionale all’importo della pensione. Per chi si colloca appena sopra i 28mila euro lordi annui, la riduzione dell’Irpef incide su una quota limitata e produce un aumento contenuto. Al contrario, avvicinandosi ai 50mila euro, la parte di reddito soggetta all’aliquota ridotta cresce e l’incremento mensile diventa più evidente. Si tratta comunque di un intervento circoscritto, che non modifica le altre aliquote e non incide sulle addizionali regionali e comunali, le quali continuano a essere applicate secondo le regole ordinarie. L’aumento del netto dipende quindi esclusivamente dalla riduzione dell’Irpef sul secondo scaglione.
Le maggiorazioni sociali
Oltre alla riduzione della seconda aliquota IRPEF, marzo vedrà l’introduzione di un’altro aggiornamento proveniente sempre da parte della Legge di Bilancio 2026. Si tratta dell’incremento strutturale delle maggiorazioni sociali. Queste ultime sono riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni e agli invalidi civili totali maggiorenni.
L’avviso dell’INPS
A seguito riportiamo la nota dell’INPS pubblicata sul sito web
“A seguito delle novità introdotte dalla legge di bilancio 2026, pubblicata il 30 dicembre scorso, l’INPS ha prontamente avviato le attività necessarie per assicurare, già a partire dal mese di marzo prossimo, l’applicazione delle seguenti nuove misure:
- la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% per lo scaglione di reddito oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro per i titolari di pensioni e di prestazioni di accompagnamento alla pensione (art. 1, comma 3);
- l’incremento strutturale delle maggiorazioni sociali, riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni e agli invalidi civili totali maggiorenni.
A marzo, sia per la riduzione IRPEF sul secondo scaglione di reddito che per l’incremento mensile della maggiorazione sociale, verranno pagati anche i conguagli a credito relativi agli importi spettanti a gennaio e febbraio 2026″.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it

