Installazione fotovoltaico: scelta, procedure e sgravi fiscali

Installazione fotovoltaico, l’opportunità green per risparmiare

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Installazione fotovoltaico, l’opportunità green per risparmiare

Maria Enza Giannetto  |
giovedì 19 Maggio 2022 - 12:18

L'aumento dei prezzi di luce e gas spinge sempre più utenti a scegliere fonti alternative. Ecco cosa sapere quando si sceglie di installare un impianto fotovoltaico per l'autoproduzione dell'energia

Con i prezzi alle stelle di luce e gas, l’installazione del fotovoltaico è una tematica che torna prepotentemente attuale. Nonostante la questione ambientale spinga da sempre le sensibilità più attente alla tutela del Pianeta verso la scelta di fonti alternative per la produzione di energia, è sicuramente la questione economica ad aver dato un’accelerazione verso le rinnovabili. Ma cosa bisogna fare per installare i pannelli fotovoltaici? Quali sono le procedure da seguire e quali le possibilità e le agevolazioni fiscali offerte dai vari bonus casa?
Ecco una guida completa sull’installazione del fotovoltaico.

Che cos’è il fotovoltaico

Andiamo, però, con ordine e, prima di parlare dell’installazione, ricordiamo esattamente che cos’è un impianto fotovoltaico. Si tratta di un impianto che consente di trasformare l’energia della radiazione solare in energia elettrica direttamente e istantaneamente e senza l’uso di combustibili. Un impianto fotovoltaico infatti, produce energia, sfruttando i fotoni di luce catturati dal sole e utilizzando, appunto, l’omonimo fenomeno fisico.

Com’è fatto un impianto fotovoltaico

Il componente fondamentale di un impianto fotovoltaico è la cella fotovoltaica, cioè una piastrina sottile di materiale semiconduttore. Le celle fotovoltaiche vengono collegate tra loro in serie per formare una struttura robusta chiamata, appunto, modulo fotovoltaico. I pannelli fotovoltaici (e oggi ce ne sono davvero di tanti tipi come quelli organici e ultraleggeri) a loro volta, vengono collegati in serie e vengono interfacciati a un apparato elettronico (inverter) che converte la corrente continua in arrivo dal campo in corrente alternata rendendola disponibile per l’uso domestico.

fonti rinnovabili

Le tipologie di impianti fotovoltaici

La scelta di un impianto fotovoltaico si basa su diverse considerazioni e tutti i tipi di impianti possono essere installati a seconda delle esigenze.

L’impianto fotovoltaico può essere progettato in due modi:
– per essere isolato dalla rete elettrica e accumulare l’energia prodotta all’interno di batterie (Stand Alone)
– per rimanere collegato alla rete con immissione e remunerazione dell’energia prodotta in eccesso (Grid Connected)

In alternativa, si può scegliere di installare un impianto fotovoltaico “Ibrido” che coniuga le due caratteristiche e permette di immagazzinare nelle batterie l’energia prodotta dall’impianto. Per poi riversare nella rete elettrica quella in più (Storage).

Modalità di consumo dell’energia da pannelli fotovoltaici

Nell’installazione del fotovoltaico sono ricorrenti i concetti di autoconsumo e scambio sul posto. Si tratta dei due servizi e delle due principali modalità per consumare l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico.

Autoconsumo (istantaneo o differito)

L’autoconsumo istantaneo è la possibilità immediata, appunto, di consumare subito l’energia prodotta per il fabbisogno del proprio edificio. A questa modalità è legato il consumo differito, ovvero l’autoconsumo con un sistema di accumulo che, attraverso le batteria collegata all’impianto, permette di autoconsumare l’energia verde anche in momenti diversi rispetto alla fascia oraria di produzione.

Scambio sul posto e ritiro dedicato

In alternativa il gestore della rete offre la possibilità di collegarsi alla rete nazionale e di immettervi l’energia in eccesso in due modi: scambio sul posto e il ritiro dedicato. Il servizio consente di compensare l’energia prodotta e immessa in rete con quella prelevata e consumata in un momento differente da quello in cui viene prodotta (di notte, ad esempio). Condizione necessaria è la presenza di impianti per il consumo e per la produzione di energia elettrica collegati a un unico punto con la rete pubblica. L’alternativa è il servizio di ritiro dedicato, cioè la vendita dei kW non autoconsumati al Gestore nazionale.

Cosa serve per installare un impianto fotovoltaico?

Spesso quando si parla di installare un impianto fotovoltaico si pensa a un grosso investimento e a una burocrazia complicata. Di fatto, i professionisti accompagnano gli utenti lungo tutte le fasi dell’installazione dei pannelli fotovoltaici.
Ovviamente, però, per l’utente è bene fare alcune considerazioni preventive in modo da sapere quale sarà la spesa da affrontare e verso quali scelte orientarsi. In genere, l’impianto fotovoltaico viene consigliato a partire da un consumo di energia pari a 2.500 kWh in un anno (quello tipo di un nucleo familiare da 4 persone).

La ricognizione del tetto

Per quanto riguarda l’ingombro sul tetto, generalmente un impianto di taglia domestica, con 3 kW di potenza, ha bisogno di circa 30 mq di spazio nei tetti a falde (che diventano 40 per le superfici piane). Una volta considerate le caratteristiche e i numeri dei pannelli da utilizzare si può procedere con la ricognizione del tetto e l’analisi delle sue caratteristiche. Per installare un impianto fotovoltaico non sono necessarie particolari opere murarie: l’importante è che il tetto sia solido.

Attenzione però: anche se quasi tutti i tetti possono essere dotati di moduli fotovoltaici, non su tutti i tetti i pannelli danno gli stessi risultati. Sulla produzione, infatti, incidono diversi fattori come l’orientamento delle falde, la presenza di ombre o la pendenza (l’ideale è un’inclinazione dei pannelli tra i 30 e i 35 gradi).

Le procedure burocratiche per l’installazione del fotovoltaico

Tutte le verifiche che riguardano gli eventuali vincoli, i carichi della struttura e le norme antincendio sono di pertinenza del fornitore. L’esito delle verifiche, assieme ai dati dell’impianto, viene inserito in un progetto obbligatorio per legge che deve essere fornito dall’impresa che si occupa dell’installazione.

Subito dopo si dovranno effettuare comunicazione o richiesta di autorizzazione al Comune nonché richiesta di connessione al GSE. E poi, ancora, registrazione anagrafica dell’impianto sul portale, eventualmente, richiesta di attivazione dei meccanismi incentivanti sempre tramite portale del GSE e invio dichiarazione per detrazioni fiscali all’ENEA. Si tratta di una burocrazia apparentemente complicata che però è stata semplificata dalla presenza di un Modello Unico, tra l’altro, appena revisionato.

Il nuovo modello unico per impianti fotovoltaici

Grazie al “Modello Unico” per impianti fotovoltaici (previsto dal Decreto Ministeriale del 19 maggio 2015, poi aggiornato e integrato dal D. Lgs 199/2021 e dalla Deliberazione 128/2022) le procedure sono state unificate e semplificate. Il modello unico potrà essere compilato, direttamente dal proprietario o tramite un delegato, sul sito del Gestore di Rete di zona. C’è anche un’altra novità: il DL Bollette – Energia convertito in legge, permette di considerare l’installazione di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici quale manutenzione ordinaria e, per questo, può essere utilizzato il modello unico semplificato fino a installazioni di 200 kW di potenza.

Quanto costa l’installazione del fotovoltaico

A incidere sul costo di installazione di un impianto fotovoltaico sono tanti fattori. Negli ultimi anni i progressi tecnologici e l’aumento della diffusione hanno ridotto le spese necessarie ma, ovviamente, il valore economico varia a seconda del numero degli elementi e delle loro caratteristiche. La differenza di prezzo dipende, infatti, dai materiali impiegati, dalle caratteristiche che incidono sulle prestazioni e dalle garanzie offerte. In modo indicativo, il prezzo di un impianto fotovoltaico per una casa di 100 mq si aggira intorno ai 3000 euro per kW. Ciò significa che un impianto da 3 kW, solitamente installato per un’abitazione per quattro persone, ha un prezzo di circa 9000 euro.

Quanto dura un impianto fotovoltaico?

A incidere sulla durata dell’impianto è soprattutto la qualità dei componenti. Un impianto ben progettato e con componenti di qualità ha una durata che in media raggiunge e supera i 20 anni (minore la durata dell’inverter).

Installazione fotovoltaico, bonus, sgravi e detrazioni fiscali

Chi vuole installare un impianto fotovoltaico può sicuramente approfittare delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizie e dei bonus casa 2022. Ecco quali sono i bonus fiscali 2022 a disposizione per installare il fotovoltaico.

Ecobonus 65% per installazione di collettori solari

L’Ecobonus 65% è destinato a chi sceglie di installare i collettori solari. Si tratta di dispositivi che catturano le radiazioni del sole per trasmetterle a un accumulatore termico che provvede a produrre energia termica. La detrazione fiscale prevista – confermata fino al 31 dicembre 2024 – è del 65% sull’intera spesa sostenuta fino a un massimo di 60.000 euro per unità immobiliare in dieci rate annuali di pari importo.

Bonus ristrutturazione 50%

Un’altra soluzione è quella del bonus ristrutturazione 50%, con cui riavere indietro metà della somma spesa per i pannelli solari, fino a 96.000 euro. In questo caso è necessario avere in programma lavori di manutenzione straordinaria o ordinaria. Previsto fino a tutto il 2024, il bonus è rivolto solo agli utenti che usufruiscono dei pannelli solari per uso domestico. Identiche le modalità di rimborso, che anche in questo caso prevedono dieci rate annuali di pari importo.

Superbonus 110%

Il Superbonus 110 prevede una serie di lavori trainanti e di interventi conosciuti come lavori trainati, che possono consentire l’accesso al bonus 110% solo se eseguiti in concomitanza. Per ottenere la detrazione 110 sui pannelli fotovoltaici occorre abbinarli ad altri interventi, che possono riguardare l’isolamento termico, l’installazione della caldaia a condensazione o pompa di calore.

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