Interventi edili e agevolazioni fiscali un’accoppiata che stenta a decollare - QdS

Interventi edili e agevolazioni fiscali un’accoppiata che stenta a decollare

Bruno Lina

Interventi edili e agevolazioni fiscali un’accoppiata che stenta a decollare

giovedì 25 Aprile 2019 - 00:00
Interventi edili e agevolazioni fiscali un’accoppiata che stenta a decollare

MESSINA – Per la Città dello Stretto, una grande opportunità ancora inespressa. Gli incentivi per i lavori di efficienza energetica e rischio sismico, noti come Ecobonus e Sisma bonus, sembrano convincere poco, nonostante la città sia in zona 1 per il rischio sismico. Soltanto pochi professionisti, infatti, stanno attualmente curando le istruttorie per le agevolazioni fiscali.

“Sono gli interventi statali più importanti degli ultimi anni – ha affermato Francesco Triolo, presidente dell’Ordine degli ingegneri – ma nel nostro territorio finora se n’è fatto un uso minimo”. Scetticismo, mancanza d’informazione, continue circolari di modifica dell’Agenzia delle Entrate, contribuiscono a dissuadere tecnici e privati a utilizzare uno strumento che consente di dare efficienza energetica e sicurezza a edifici che scontano anni di incuria, a costi vantaggiosi e accessibili anche a chi non ha un reddito elevato.

“I cittadini – ha aggiunto Triolo – hanno la possibilità di sistemare casa usufruendo di sgravi fiscali sui lavori, ma anche sulle prove statiche e i calcoli che devono essere effettuati in via preliminare dai tecnici. Ancora i messinesi recepiscono poco questa possibilità, ma in questo momento è l’unico modo per proteggere il territorio, costituito per l’80% di edifici di edilizia privata per i quali la messa in sicurezza è a carico dei proprietari e non del Comune o dello Stato. Noi sensibilizziamo costantemente sulla prevenzione sismica e durante le iniziative pubbliche abbiamo dato molto spazio alle informazioni su ecobonus e sismabonus, anche tra i nostri associati”.

“Ho seguito da tecnico – ha aggiunto – altre forme d’incentivazione attraverso contributi, risultate però poco efficaci per le lungaggini estreme sui rimborsi. Il meccanismo delle detrazioni fiscali previsto dalla legge 90 del 2013 sembra invece ottimale”.

Il numero di pratiche avviate è di una decina, anche se non ci sono dati ufficiali e le richieste vengono fatte attraverso una piattaforma digitale, ma solo due sembra siano in una fase avanzata, in attesa soltanto di un’ultima comunicazione prima di avviare i lavori. Si tratta di due grandi condomini per i quali sono stati progettati interventi, per un complessivo di circa 4 milioni di euro, mirati alla messa in sicurezza con passaggio a una classe inferiore di rischio. I condomini dovranno sostenere le sole spese relative alla quota non detraibile perché hanno ceduto la somma coperta dall’incentivo fiscale a Enel X, che maturerà quindi il credito d’imposta nei confronti dell’Erario, fino all’85% dei costi sostenuti.

Se da una parte singoli professionisti, architetti e ingegneri, si stanno muovendo nella progettazione cercando di abbattere alcune resistenze tra i privati, dall’altra il mondo delle imprese sembra cercare ancora un suo spazio, pensando a dei consorzi così come indicato dall’Ance e indicando apposite modifiche. Sicindustria Messina ha sottolineato come l’utilizzo mirato delle detrazioni ecobonus e sismabonus, non soltanto può dare slancio alla promozione e riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano, ma può costituire anche una chiave di volta per utilizzare il risparmio fiscale come leva finanziaria. Per attivarlo in modo esteso, tale da diventare essa stessa una “grande opera” sostenibile e con importanti effetti anticiclici, secondo l’associazione degli imprenditori è necessario coinvolgere le imprese e i professionisti, per porre attenzione sull’opportunità, alla luce dell’ultima Legge di Bilancio, di utilizzare il credito d’imposta in modo creativo, trasferendolo sui compratori di unità immobiliari rinnovate o ad altri soggetti privati estranei.

Sicindustria Messina ha avviato un percorso di diffusione e informazione tra gli associati e il presidente Ivo Blandina ha istituito nei giorni scorsi un gruppo di lavoro, formato da imprenditori e professionisti, per produrre un documento operativo da sottoporre al Governo. È stata anche annunciata la costituzione di uno sportello informativo presso la sede di Piazza Cavallotti.

Lina Bruno

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