Roma, 5 feb. (askanews) – Un’alleanza strategica per affrontare le sfide dell’agricoltura, della gestione dell’acqua e della sicurezza del territorio. È stato siglato oggi a Fieragricola il protocollo d’intesa tra Crea, l’Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (Anbi) e Cer, il Consorzio di Bonifica del Canale Emiliano Romagnolo con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra mondo della ricerca, consorzi di bonifica e sistema agricolo, incentrata su innovazione, sostenibilità e tutela del territorio.
L’accordo, sottoscritto dal presidente del Crea Andrea Rocchi, dal presidente di Anbi Francesco Vincenzi e dal presidente del Cer Nicola Dalmonte, punta a integrare competenze scientifiche, tecniche e operative per promuovere un’agricoltura più sostenibile, resiliente, efficiente e innovativa.
“Con questo protocollo – afferma Rocchi – mettiamo al centro delle scelte operative la ricerca come strumento concreto per aiutare chi ogni giorno gestisce l’acqua, produce cibo e tutela il suolo. Unire le competenze del Crea con quelle di Anbi e del Cer significa trasformare dati, sperimentazione e innovazione in soluzioni pratiche, capaci di rendere l’agricoltura più efficiente, sostenibile e resiliente ai cambiamenti climatici. Solo facendo squadra – conclude – possiamo passare dalle strategie alle risposte e offrire ai territori strumenti reali per affrontare le sfide ambientali ed economiche che ci aspettano”.
Al centro dell’intesa, della durata di 4 anni, ci sono la gestione e la tutela della risorsa idrica, la prevenzione del dissesto idrogeologico, l’innovazione nei sistemi irrigui e il trasferimento delle conoscenze alle imprese agricole. Un tema quanto mai attuale, in un contesto segnato da cambiamenti climatici, scarsità d’acqua e crescente pressione sui territori. Obiettivo: integrare le conoscenze scientifiche nelle pratiche operative e nelle politiche agricole e idriche, a livello regionale, nazionale ed europeo.
“Per il Cer questo protocollo è uno strumento di lavoro concreto – afferma Nicola Dalmonte, presidente del Cer – che ci permette di portare la ricerca dentro la gestione quotidiana delle infrastrutture irrigue. L’accordo con Crea e Anbi ci aiuterà a sperimentare sul campo nuove soluzioni per l’uso efficiente dell’acqua, l’ammodernamento delle reti e il miglioramento dei sistemi di supporto alle decisioni, rendendo l’innovazione immediatamente applicabile. Il valore dell’intesa sta nella sua operatività: ricerca e tecnologia diventano leve pratiche per sostenere le imprese agricole e aumentare la resilienza dei territori”.
I tre enti lavoreranno insieme, quindi, per sviluppare programmi di ricerca e sperimentazione, soluzioni e strumenti innovativi per migliorare la gestione dell’acqua e l’efficienza irrigua, per contribuire alla prevenzione del dissesto idrogeologico e valorizzare le produzioni agricole, con particolare attenzione alle aree rurali e interne. Un ruolo centrale sarà svolto anche dalle attività di formazione, informazione e divulgazione, rivolte a consorzi, imprese agricole e istituzioni.

