Roma, 7 lug. (askanews) – Firmato ieri a Forlimpopoli, durante le Feste Artusiane, un protocollo d’intesa tra Fondazione Casa Artusi e Fondazione Qualivita per promuovere congiuntamente il patrimonio culturale agroalimentare italiano di qualità, con un’attenzione particolare al patrimonio delle Indicazioni Geografiche. L’intesa nasce dalla complementarità tra le due realtà culturali e dalla convergenza dei rispettivi patrimoni: da un lato, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi; dall’altro, l’Atlante Qualivita, strumento contemporaneo che documenta, valorizza e tutela il sistema dei prodotti agroalimentari certificati.
L’accordo prevede la realizzazione di attività comuni nel campo della divulgazione culturale, dell’educazione alimentare, della formazione e della promozione territoriale, in Italia e all’estero. In particolare, le due Fondazioni si impegnano a sostenere, con progettualità condivise, la candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO, di cui Casa Artusi è comunità proponente, rafforzando così il legame tra cultura, territorio e qualità.
Mauro Rosati, direttore di Fondazione Qualivita, ha spiegato che “insieme, le nostre due Fondazioni possono offrire al sistema Italia un patrimonio integrato di competenze e risorse culturali che rappresentano, a 360 gradi, l’identità del Made in Italy enogastronomico. Proprio a partire da questa sinergia, vorremmo avviare anche una riflessione condivisa per valorizzare, a Siena e in Toscana, la figura di un gastronomo contemporaneo come Giovanni Righi Parenti, che ci ha lasciato un’eredità culturale preziosa, ancora poco conosciuta e meritevole di essere riscoperta”, ha concluso.

