Milano, 2 feb. (askanews) – Intesa Sanpaolo, dopo aver chiuso l’esercizio 2025 con un utile netto pari a 9,3 miliardi (+7,6%) e con risultati superiori agli obiettivi, vara il nuovo piano quadriennale promettendo 50 miliardi di euro agli azionisti, tra dividendi cash e buyback, prevedendo un risultato in crescita a oltre 11,5 miliardi nel 2029, con Roe al 22%, e mantenendo al contempo un’elevata patrimonializzazione con un obiettivo di Common equity tier 1 ratio superiore al 12,5%. Previsto un payout ratio al 95% per ciascun anno, di cui 75% da dividendi cash e 20% da buyback. Ulteriori distribuzioni saranno valutate anno per anno a partire dal 2027.
Un piano, sottolinea Intesa, focalizzato su tecnologia e commissioni, “zero-Npl” e senza rischio di esecuzione. Nel quadriennio, la banca intende creare circa 500 miliardi di euro di valore per tutti gli stakeholder: oltre ai 50 miliardi ai soci, previsto anche nuovo credito a medio-lungo termine erogato all’economia reale per circa 374 miliardi, di cui circa 260 in Italia, superiori al supporto finanziario della Ue (Next Generation Eu) per i fondi del Pnrr. Allo Stato imposte per 26 miliardi.
I ricavi saranno trainati principalmente dalle commissioni. I proventi operativi netti sono previsti in aumento a 30,7 miliardi nel 2029 da 27,3 miliardi nel 2025, con una crescita media annua del 3%. In particolare, le commissioni nette sono viste in aumento a 11,6 miliardi nel 2029 da 10 miliardi nel 2025 (+3,8% medio annuo), con il risultato dell’attività assicurativa in crescita a 2 miliardi (+3% medio annuo).
Il gruppo prevede investimenti pari a 5,1 miliardi nell’arco di piano di cui 4,6 miliardi per tecnologia e crescita. Prevista l’estensione della piattaforma tecnologica digitale cloud-native isytech, che si stima porti entro fine piano a circa il 100% degli applicativi cloud-based dal 64% del 2025, con un risparmio di costi pari a circa 380 milioni a regime. La banca digitale Isybank punta ad acquisire un milione di nuovi clienti entro il 2029, con un aumento del numero di clienti a oltre 2 milioni.
Sul fronte del personale, ci sarà un’accelerazione del ricambio generazionale senza impatti sociali, con una riduzione di circa 6.100 persone del gruppo entro il 2029, e connessi risparmi di costi pari a circa 570 milioni a regime. Ciò a seguito di circa 12.400 uscite (di cui circa 9.750 in Italia per uscite volontarie incluso il turnover naturale e circa 2.650 uscite nette per turnover naturale nelle controllate internazionali) e circa 6.300 assunzioni di giovani in Italia entro il 2030. I costi operativi sono visti in calo a 11,3 miliardi nel 2029 da 11,5 miliardi del 2025, con un cost/income ratio in miglioramento al 36,8% nel 2029 dal 42,2% nel 2025.
Per supportare l’espansione internazionale in Europa nella gestione dei patrimoni, Intesa Sanpaolo lancia isywealth Europe, avvalendosi del digitale e dei consulenti finanziari. In generale, il nuovo piano di prevede circa 3.700 persone in più per rafforzare le attività di Wealth Management & Protection, con una rete di consulenza ai clienti “ineguagliabile” in crescita a circa 22.250 persone da circa 18.550.

