Milano, 8 giu. (askanews) – Intesa Sanpaolo promuove un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sul gruppo Mps da complessivi 30,6 miliardi di euro. L’operazione include un accordo vincolante sottoscritto con il gruppo Unipol Assicurazioni che prevede la cessione di una entità giuridica bancaria comprendente il brand Mps pari circa 635 filiali da fondere con Bper, mentre Intesa manterrà Mediobanca e il suo marchio.
L’offerta consiste di 16 azioni ordinarie di nuova emissione per ogni 10 azioni del Monte portate in adesione (rapporto di concambio pari a 1,6) nonché di 1 euro cash per ogni azione Mps, con un premio del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale di chiusura al 5 giugno (premio del 17,4% e 18,7% rispetto agli ultimi prezzi medi ponderati a 3 e 6 mesi).
In un’ottica di gestione proattiva di temi di natura antitrust, l’operazione include un accordo vincolante da Intesa con Unipol, che prevede la cessione di una entità giuridica bancaria comprendente il brand Mps, circa 635 filiali di Mps (con relative attività e passività) e la maggior parte delle sue strutture/attività centrali necessarie per operare come banca in modo indipendente, per un corrispettivo per cassa pari a circa 3 miliardi-3,5 miliard. L’accordo prevede che Intesa mantenga Mediobanca e il suo marchio, circa 625 filiali di Mps e una componente limitata di strutture centrali (con relative attività e passività) di Mps, complessivamente rappresentanti circa l’80% dell’utile netto 2025 di Mps + Mediobanca.
L’offerta in caso di integrale adesione sarà di circa 30,6 miliardi.

