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Filtri di sigaretta sopra una spilla di Falcone e Borsellino nell’ufficio di La Vardera all’Ars, indaga la polizia

Filtri di sigaretta sopra una spilla di Falcone e Borsellino nell’ufficio di La Vardera all’Ars, indaga la polizia

Digos e Scientifica hanno effettuato i rilievi del caso

Filtri di sigaretta elettronica sopra una spilla con l’immagine di Falcone e Borsellino sulla scrivania. Questo è quello che ha trovato il deputato regionale Ismaele La Vardera nel suo ufficio al Parlamento Siciliano a Palermo.

Digos e scientifica nell’ufficio di La Vardera

Il leader di Controcorrente ha chiamato la polizia, sul posto sono intervenuti gli uomini della Digos e della scientifica che hanno repertato il tutto ed eseguito i rilievi. Indagini in corso. L’ufficio è utilizzato soltanto dal deputato, nessuno del suo staff farebbe uso di sigarette elettroniche.

La Vardera e la revoca della concessione della spiaggia di Mondello all’Italo Belga

La Vardera sabato si è reso protagonista di un bagno a Mondello insieme al giornalista Massimo Giletti e al presidente di +Europa Matteo Hallissey per festeggiare la revoca della concessione della spiaggia della borgata di Mondello all’Italo Belga. Era stato proprio La Vardera a denunciare lo scorso luglio la gestione dell’Italo Belga con possibili infiltrazioni mafiose. “Un risultato storico, una vittoria che in pochi hanno creduto potessimo ottenere: 116 anni di un monopolio, 116 anni di spazi rubati – aveva detto il leader di Controcorrente -. La prova che allora se vogliamo le cose possono cambiare per davvero, la prova che la mia attività politica dai social si trasforma in atti concreti. Solo un piccolo assaggio di quello che potrei fare al Governo della regione”.

La procura lo accusa di avere incassato una mazzetta da 12mila euro, divisa in tre tranche, in cambio dell’impegno a inserire in uno dei maxi-emendamenti votati dall’Ars per finanziare iniziative nei territori. Nel caso del deputato di Forza Italia si è trattato dei concerti di una cover band di Vasco Rossi, dove a cantare è il marito di una donna diventata sua collaboratrice.

Le ombre della corruzione per Mancuso si allungano però anche oltre le attività a sala d’Ercole. Nelle carte dell’inchiesta, si fa cenno a un sequestro di duemila euro, ritrovati il mese scorso a bordo dell’auto della moglie e la cui origine sarebbe sospetta.

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