Roma, 12 giu. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump afferma che un accordo con l’Iran per porre fine alla guerra in corso da tre mesi potrebbe essere raggiunto già nel fine settimana, prima del vertice del G7 in Francia. E questa mattina diverse agenzie di stampa iraniane hanno pubblicato i punti di una presunta bozza di memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti per porre fine al conflitto. Secondo l’agenzia Mehr, che cita una fonte vicina al team negoziale iraniano nei dialoghi con Washington, la bozza si compone di 14 punti. Di seguito gli elementi principali:
– La cessazione immediata e permanente delle ostilità “su tutti i fronti” per un periodo di 60 giorni, Libano compreso, entrerà i vigore immediatamente dopo la firma. Il testo include anche impegni da parte degli Stati Uniti, come il rispetto della sovranità iraniana e la non ingerenza nei suoi affari interni.
– Lo Stretto di Hormuz verrà riaperto immediatamente, senza che l’Iran imponga alcun pedaggio per il transito. Ciò garantirà il libero flusso di energia e merci commerciali. Il traffico attraverso lo stretto tornerà ai livelli prebellici dopo 30 giorni dalla firma.
– Ci sarà un allentamento parziale delle sanzioni sulla vendita del petrolio e dei prodotti petrolchimici iraniani in base ai progressi dell’accordo e al continuo impegno in buona fede dell’Iran, sebbene non sia specificata una data precisa per l’allentamento delle sanzioni. Sarebbe inoltre previsto l’accesso di Teheran alle risorse finanziarie internazionali.
– Gli Stati Uniti e i loro alleati dovrebbero presentare un piano di ricostruzione per l’Iran del valore di almeno 300 miliardi di dollari.
– Entro 60 giorni le parti negozieranno un accordo definitivo sulla questione nucleare, la revoca completa delle sanzioni primarie e secondarie statunitensi e l’annullamento delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica riguardanti l’Iran. Durante questi negoziati, Washington si impegnerà a non aumentare la propria presenza militare nella regione né a imporre nuove sanzioni.
– L’Iran ribadirà il proprio impegno nei confronti del Trattato di non proliferazione nucleare e il proprio obbligo di non sviluppare armi nucleari, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars.
– L’accordo preliminare prevederebbe anche lo sblocco di 12 miliardi di dollari di beni iraniani all’inizio dei negoziati, pari alla metà dei fondi totali previsti per lo sblocco.
– L’accordo definitivo sarà approvato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ed entrambe le parti istituiranno un meccanismo di monitoraggio speciale per garantirne il rispetto.

