Roma, 8 apr. (askanews) – Un dollaro per ogni barile di petrolio da pagare in Bitcoin: sono le condizioni per la ripresa dei transiti di petroliere nello stretto di Hormuz pretese dall’Iran, secondo quanto racconta un portavoce dell’associazione degli esportatori di prodotti petroliferi iraniana, Hamid Hosseini al Finacial Times.
“L’Iran deve monitorare quello che entra e esce dallo Stretto per assicurare che queste due settimane non vengano utilizzate per trasferire armi”, afferma in riferimento all’accordo di tregua con gli Usa. Tutto il resto può passare “ma le procedure richiederanno tempo per ogni nave e l’Iran non ha fretta”, avverte.
Le petroliere vuote potranno passare senza spese, quelle piene al costo di un euro per barile di petrolio, da pagare nel più noto dei criptoasset, aggiunge.

