Isole minori, botta e risposta Regione-Albergatori su rincari trasporti - QdS

Isole minori, botta e risposta Regione-Albergatori su rincari trasporti

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Isole minori, botta e risposta Regione-Albergatori su rincari trasporti

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martedì 21 Giugno 2022 - 20:54

I rincari del 20% sui collegamenti marittimi statali per le Isole Minori in Sicilia che saranno in vigore da domani agitano la politica e l’economia siciliana

I rincari del 20% sui collegamenti marittimi statali per le Isole Minori in Sicilia che saranno in vigore da domani agitano la politica e l’economia siciliana. Se, infatti, per la Regione Siciliana il caro-biglietti riguarda le linee statali (e quindi non di competenza del governo regionale, ndr), gli albergatori lanciano l’allarme.

L’ira degli albergatori

“Le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Mobilità Marco Falcone – tuona Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia – inerenti agli aumenti tariffari sui collegamenti marittimi con le isole minori siciliane, giungono come lacrime di coccodrillo rispetto a una questione mai affrontata seriamente col governo centrale che approfitta per fare orecchio da mercante. Il tema è sul tavolo ormai da mesi così come quello, posto ben prima, della paventata riduzione dei servizi a valere sulla convenzione ministeriale Sns che prevedrebbe sconsiderati tagli alle corse di navi ed aliscafi soprattutto in bassa stagione. Questioni evidenziate tanto dai sindaci delle Isole minori quanto da associazioni come la nostra. Il 5 maggio in un incontro in assessorato con le compagnie di navigazione, l’assessore si era detto soddisfatto per aver congelato l’aumento tariffario fino a fine maggio oltre che fiducioso di poter proficuamente trattare la questione in sede ministeriale. A un mese e mezzo da quella data, si apprende a mezzo stampa che dal ministro Giovannini non c’è stata alcuna risposta”.

“Gli albergatori siciliani chiedono “a gran voce che il governo regionale, accompagnato da una delegazione di sindaci delle isole minori siciliane, incontri al più presto il ministro Giovannini per stanziare le somme necessarie ad evitare tanto i rincari tariffari quanto i tagli prefigurati. A poco servono -dice il presidente di Federalberghi – gli interventi legislativi e costituzionali atti a riconoscere gli svantaggi dell’insularità se poi non si interviene in modo conseguenziale o, addirittura, si fanno passi indietro rispetto al passato, retrocedendo di fatto su diritti già sanciti: continuità territoriale e sviluppo delle comunità micro insulari”.

La risposta di Falcone

Ed è proprio l’assessore Falcone, chiamato in causa, a rispondere a Federalberghi che “la Regione ha sempre fatto la propria parte”. “Vorrei tranquillizzare il rappresentante Federalberghi Del Bon – sottolinea l’esponente dellla Giunta Musumeci – intervenuto solo oggi sull’imminente rincaro dei collegamenti marittimi per le Isole minori pagati dallo Stato. Il governo Musumeci ha fatto la propria parte, non solo utilizzando ben 20 milioni per stoppare gli aumenti sulle tratte sostenute dalla Regione, ma anche mettendo in campo tutta la propria credibilità per convincere innanzitutto gli armatori convenzionati con lo Stato a ritardare per ben due volte il già stabilito adeguamento dei prezzi, poi limitato a solo il 20 per cento grazie al nostro intervento. Per altro verso, abbiamo scritto più volte a Roma e interloquito costantemente con il ministero”.

“Fino a stamane – conclude Falcone – abbiamo inviato un messaggio al ministro Giovannini chiedendo un’immediata convocazione di un tavolo tecnico per assicurare la sostenibilità delle linee ex Siremar. Purtroppo il governo nazionale continua a fare finta di nulla. Del Bono farebbe bene, dunque, a evitare strumentalizzazioni, indirizzando le sue lamentele verso chi ha diretta competenza sulla materia e ha tutte le condizioni per disporre adeguati provvedimenti. Noi lo sosterremo”.

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