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Israele, Herzog affida a Eisenkot la formazione del nuovo governo

Israele, Herzog affida a Eisenkot la formazione del nuovo governo
Eisenkog ed Herzog, foto Adnkronos

Il presidente “Mi auguro che nuovo esecutivo possa favorire riconciliazione tra tutte le componenti della nazione”. L’ex capo di stato maggiore: “Nei miei pensieri tutti i cittadini”

Il presidente di Israele Isaac Herzog ha scelto ed ha affidato ufficialmente al leader del partito Yashar, Gadi Eisenkot, l’incarico di formare il prossimo governo dopo le recenti elezioni. Il tutto è avvenuto nel corso di una cerimonia presso la residenza presidenziale.

Herzog ha sottolineato: “Mi aspetto che facciate tutto ciò che è in vostro potere per costituire un governo che sia al servizio dell’intera nazione. “Mi auguro con tutto il cuore che il governo che verrà formato possa favorire l’unità, il dialogo e la riconciliazione tra tutte le componenti della nazione”.

Eisenkot: “Pronto a governare esecutivo di emergenza”

L’incarico è particolarmente gravoso e Gadi Eisenkot ha detto: “Sono impegnato, forte del mandato che mi è stato conferito oggi, a guidare la formazione di un governo nazionale di emergenza. Saranno necessarie iniziative politiche creative e straordinarie. Israele non può permettersi di perdere tempo né di ripetere interminabili tornate elettorali”

L’ex capo di stato maggiore ha aggiunto: “Sono qui oggi con un profondo senso del dovere e con la piena consapevolezza della grande responsabilità e del peso che gravano sulle mie spalle. Davanti a me e nei miei pensieri ci sono tutti i cittadini”.

Poi ha proseguito: “Israele sta attraversando un periodo di emergenza difficile e decisivo per il proprio destino. I fronti di guerra restano aperti e allo stesso tempo, ci troviamo nel mezzo di una devastante crisi diplomatica“.

Eisenkot incontrerà domani Lieberman e Bennett

Il leader di Yashar, Gadi Eisenkot, e il leader di Yisrael Beytenu, Avigdor Lieberman, dovrebbero incontrarsi domani nel tentativo di risolvere i contrasti sulla formazione di un nuovo governo e coordinare l’agenda parlamentare del cosiddetto “blocco del cambiamento”. È quanto riferiscono i media israeliani. Eisenkot dovrebbe inoltre incontrare nel corso della giornata Naftali Bennett, leader di B’Yachad.

Il principale punto di disaccordo tra i leader di Yisrael Beytenu e Yashar riguarda il fatto che Lieberman ha escluso esplicitamente il sostegno a qualsiasi governo di minoranza o a un esecutivo che dipenda dai partiti guidati da esponenti arabi. Questa posizione restringe notevolmente le possibilità di Eisenkot di ottenere il sostegno parlamentare necessario.

Lieberman ha invece manifestato la disponibilità a negoziare con i partiti ultraortodossi, rompendo con la sua storica opposizione a qualsiasi forma di collaborazione con loro. Ha inoltre lasciato intendere che alcuni parlamentari del Likud potrebbero abbandonare il blocco di Netanyahu.

Questa apparente inversione di posizione sulla questione degli ultraortodossi ha suscitato critiche e alimentato le accuse secondo cui Lieberman starebbe ostacolando gli sforzi di Eisenkot per ambizioni personali, con l’obiettivo di diventare primo ministro. Accuse respinte.

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