Roma, 18 mar. (askanews) – L’escalation militare nel Golfo Persico e il riacutizzarsi delle tensioni con l’Iran stanno generando turbolenze sui mercati energetici e sulla logistica marittima internazionale. Secondo il Consorzio Italia del Gusto, Consorzio privato di imprese italiane del settore alimentare e vinicolo che rappresenta 38 brand, queste dinamiche rischiano di produrre effetti indiretti anche sulle filiere agroalimentari e sugli scambi commerciali globali, con possibili ricadute anche sull’export del Made in Italy alimentare.
Lo Stretto di Hormuz rappresenta infatti uno snodo fondamentale per l’economia mondiale: attraverso questo passaggio transita una quota significativa dei flussi energetici e una parte rilevante del traffico marittimo internazionale. Un’eventuale destabilizzazione dell’area può tradursi in un aumento dei costi di trasporto, delle assicurazioni marittime e delle materie prime, oltre che dei costi energetici, con possibili ripercussioni anche sui prezzi dei beni alimentari e sulle catene di approvvigionamento.
Inoltre, le prime segnalazioni dal mondo agricolo indicano già ritardi nelle consegne e cancellazioni di ordini verso alcuni mercati della regione, con navi cariche di prodotti freschi ferme nei porti o in attesa di poter raggiungere le destinazioni finali.
“In questa fase è fondamentale monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione geopolitica e le possibili ricadute sui flussi commerciali – dichiara Giacomo Ponti, presidente del Consorzio Italia del Gusto – Il Medio Oriente rappresenta un mercato dinamico e strategico per il Made in Italy alimentare. È quindi essenziale garantire la continuità delle rotte logistiche e la stabilità delle catene di approvvigionamento, evitando che tensioni geopolitiche possano tradursi in ostacoli all’export e nella crescita dei costi per le imprese. Le aziende italiane dell’agroalimentare – prosegue Ponti – hanno costruito negli anni relazioni solide con i partner dell’area del Golfo. In uno scenario internazionale complesso è importante continuare a presidiare questi mercati e rafforzare il dialogo con istituzioni e operatori logistici, così da tutelare il valore delle esportazioni e la competitività del nostro sistema produttivo”.
Il Consorzio Italia del Gusto continuerà a monitorare l’evoluzione del contesto internazionale, auspicando una rapida de-escalation delle tensioni e il pieno ripristino delle condizioni di stabilità necessarie per il commercio globale e per la crescita delle imprese del settore agroalimentare.

