Roma, 23 gen. (askanews) – No alla sospensione delle autonome rilevazioni dei prezzi del frumento duro effettuate dalle Commissioni prezzi delle Borse merci delle Camere di commercio conseguente alla recente istituzione di una CUN – Commissione Unica Nazionale. Ad esprimere contrarietà, a nome di tutti gli operatori del settore, è Italmopa-Associazione Industriali Mugnai d’Italia, aderente a Confindustria.
Secondo Italmopa, infatti, le attuali modalità di rilevazione delle quotazioni, da parte di una pluralità di Commissioni prezzi garantiscono, infatti, la formazione, “in modo democratico e in piena trasparenza, di listini che rispecchiano pienamente le peculiarità locali della produzione, della logistica e della commercializzazione del frumento duro”.
“Italmopa ritiene che la CUN, la quale non sarà peraltro chiamata, contrariamente alle Commissioni Prezzi delle Borse merci, a rilevare le quotazioni costatate sul mercato ma semplicemente a formulare dei prezzi indicativi del frumento duro, debba circoscrivere il suo perimetro di attività alla sola tipologia di frumento duro di alta qualità, ad alto tenore proteico e che debba al contempo essere confermata l’operatività delle Commissioni prezzi sulle altre tipologie del prodotto. Proposta che si pone quale obiettivo di avviare un processo virtuoso volto all’indispensabile incremento della qualità media del frumento duro nazionale con una sua giusta e conseguente valorizzazione”, spiega Vincenzo Martinelli, presidente Italmopa.
“Deve essere in ogni modo chiaro che gli operatori devono poter continuare a operare e a competere in un libero mercato e che il comparto si opporrà, nell’interesse dei consumatori e a tutela della competitività della filiera, alla fissazione di quotazioni artificiose e disallineate con la realtà”, conclude Martinelli.

