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Jovanotti ai giovani palermitani: “Cogliete le occasioni del mondo”

Jovanotti ai giovani palermitani: “Cogliete le occasioni del mondo”
Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, e il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla

Il cantautore toscano è stato ieri ospite del Dipartimento di Scienze economiche dell’Ateneo per parlare con gli studenti di musica e futuro

PALERMO – I suoi testi, il suo modo di raccontare il mondo, di trasmettere gioia e, soprattutto, la capacità di rimanere sempre sé stesso. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è un esempio per i giovani studenti dell’Università di Palermo che ieri mattina si sono radunati nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche, per un incontro con il cantautore dal titolo ‘Il Suono in viaggio. Radici, ricerche e prospettive’. Quattrocento gli studenti presenti, ma solo perché l’Ateneo ha dovuto contingentare i posti: le richieste di partecipazione arrivate sono state 5/6 mila. Nelle prime file, gli studenti scelti per fare alcune domande al cantante che, a questo incontro, non ha voluto né professori né altri ospiti. Solo un dialogo diretto con i ragazzi.

“Sono un fan della Sicilia, ho molti amici qui, e sono dell’avviso che l’Europa, come idea culturale, sociale, politica, debba guardare al Mediterraneo come suo centro solare. Quando parliamo d’Europa guardiamo verso Nord, invece il cuore dell’Europa non può fare a meno della sua radice profonda che è il Mediterraneo. Perfino il Nord Africa è un interlocutore dell’Europa. Voi che studiate a Palermo, non state studiando nella periferia dell’Europa, ma nel suo cuore culturale“, ha detto il cantante toscano.

Fatica come gioia e opportunità: il messaggio di Jovanotti alla generazione Z

“Il mio desiderio è quello di lasciarvi uno sguardo, una visione del mondo che magari vi portate in tasca, che potete buttare via o che vi può tornare utile. Penso che sia importante che sappiate che senza fatica non si ottiene nulla. Parlo della fatica come gioia, della fatica che vi scegliete”, ha aggiunto ancora l’artista.

Jovanotti ha poi esortato i ragazzi a cogliere tutte le occasioni: “La vostra generazione ha meno certezze però avete a disposizione un mondo pieno di opportunità. L’unica cosa che può impedirvi di realizzare il meglio della vostra vita è perché preferite non farlo, preferite rimanere nel lamento. Quando avete occasione di lamentarvi, di pensare che questa è un’epoca assurda, pensate anche che però potete fare qualcosa. Non sono palle filosofiche, è la vita e ve la riporto volentieri anche se non vi va di ascoltarla”. “Non sento una responsabilità particolare in quello che faccio, nelle mie canzoni, se non che la stessa che sento nell’essere una persona nella società civile. Un artista non è un educatore. Gli educatori sono i maestri, le mamme, i genitori. Non affiderei al mondo dell’arte un ruolo educativo, non lo farei mai, altrimenti saremmo nell’Unione sovietica dove si diceva cosa si può e cosa non si può dire nell’arte. Nell’arte invece si può e si deve dire tutto”.

Rettore Midiri e sindaco Lagalla: Palermo investe sui giovani con Jovanotti

Sull’incontro tra Jovanotti e i giovani studenti palermitani si è espresso il rettore dell’Università degli Studi di Palermo Massimo Midiri: “Jovanotti non ha voluto altri ospiti, non ha voluto nessun professore, ma soltanto studenti: 400 ragazzi di tutte le discipline, anche se le richieste per partecipare sono state 5/6 mila”. Per il rettore, quella di ieri è stata “un’occasione di incontro diretto, di scambio”, utile per “capire questa dimensione dello studente che racconta, libero da archetipi, qual è la sua condizione al Sud, in un ateneo come il nostro, in crescita ma con tanti problemi”.

Entusiasta anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: “Il Comune ha voluto fortemente, insieme all’Università, organizzare questo momento di incontro e confronto dedicato agli studenti, grazie alla presenza d’eccezione di un artista come Jovanotti, capace di parlare a generazioni diverse con autenticità e profondità. A lui va il nostro più sincero ringraziamento per aver condiviso esperienze, riflessioni e messaggi mai banali, che rappresentano un importante stimolo per i giovani nel loro percorso umano e formativo. La sua testimonianza dimostra come la cultura, la musica e l’impegno personale possano essere strumenti fondamentali di crescita e consapevolezza”.

“Siamo inoltre particolarmente lieti – ha aggiunto il primo cittadino – che l’Amministrazione abbia potuto mettere a disposizione l’ippodromo per i due concerti che si terranno ad agosto, un appuntamento atteso che arricchirà ulteriormente l’offerta culturale e musicale della città e rafforzerà il legame tra l’artista e Palermo”.

“Eventi come questo rafforzano il legame tra le istituzioni e il mondo accademico, contribuendo a rendere Palermo sempre più una città viva, aperta al dialogo e capace di offrire occasioni di arricchimento culturale di alto profilo. Investire sui giovani significa investire sul futuro della nostra comunità, e iniziative di questo tipo vanno esattamente in questa direzione”, ha concluso Lagalla.