Milano, 28 giu. (askanews) – La “Cappella del Suono” sviene collocata oggi, 28 giugno, nel sagrato inferiore della Chiesa di Nostra Signora del Cadore, all’interno di Corte delle Dolomiti, l’ex Villaggio Eni di Borca di Cadore (Belluno) voluto da Enrico Mattei e progettato da Edoardo Gellner alla fine degli anni 50. L’installazione, realizzata in legno, è composta da listelli verticali di diverse lunghezze sospesi a una linea orizzontale. Le tavole sonore sono calibrate per produrre le note della scala di do maggiore e presentano alla base piccoli fori che funzionano come camere di risonanza, amplificando le vibrazioni prodotte dal vento. Con le raffiche più forti, il suono richiama quello di campane lontane.
Il progetto comprende anche una panca che attraversa la struttura dall’interno verso l’esterno, modificando la percezione dello spazio tra il sagrato, la chiesa e l’ambiente aperto del complesso. La collocazione avviene in collaborazione con l’Associazione Culturale Edoardo Gellner Architetto. La “Cappella del Suono” è stata creata nel 2025 dal collettivo Studio.Carraldo di Innsbruck per il Festival delle Microarchitetture di Pesaro. Nel maggio 2026 è stata esposta a Monaco di Baviera ed è arrivata tra i finalisti del Wood Architecture Prize by Klimahouse 2026. Resterà nel villaggio di Corte delle Dolomiti fino al 28 settembre.
Nel calendario estivo del complesso entra anche “Tramonti”, nuovo progetto culturale dedicato alla letteratura di montagna, alle storie, ai libri e agli autori che raccontano la montagna contemporanea. La prima edizione si terrà sabato 25 e domenica 26 luglio nel prato antistante l’Hotel Boite, nell’area del “Campo base” da cui partono alcune attività del Corte Mountain Lab.
La giornata di apertura inizierà sabato 25 luglio alle 10.30 con Letizia Lonzi e Tiziana Menegus, autrici della guida “Tesori d’arte nelle chiese del Bellunese: Valle del Boite”. L’incontro sarà dedicato al patrimonio storico e artistico della valle, tra opere d’arte, architetture sacre e testimonianze legate alla storia delle comunità locali.
Dopo l’incontro è previsto l’accesso alla Chiesa di Nostra Signora del Cadore, parte del complesso di Corte delle Dolomiti. L’edificio fu progettato da Edoardo Gellner insieme con Carlo Scarpa e rappresenta uno dei passaggi più riconoscibili del rapporto tra architettura moderna e paesaggio dolomitico nell’ex Villaggio Eni.
Nel pomeriggio, alle 18, il giornalista di Avvenire Massimo Calvi presenterà il romanzo “L’uomo che guardava la montagna”, centrato sulla montagna come luogo fisico e insieme come presenza capace di accompagnare il protagonista in una rilettura della propria esistenza. La giornata si chiuderà con Sidro Vittoria, realtà artigianale fondata da Andrea Concina nel Cadore per recuperare la tradizione del sidro di montagna attraverso varietà locali e pratiche agricole sostenibili.
Domenica 26 luglio alle 10.30 interverrà Gianluca Damiani, naturalista, biologo della conservazione, fotografo wildlife e autore del progetto editoriale “Storie di Lupi”. Il suo lavoro nasce da oltre dieci anni di osservazione e documentazione sul campo dedicati al ritorno del lupo in Italia. Dopo l’incontro è prevista un’uscita naturalistica nell’area di Corte delle Dolomiti.
Alle 18, Giannandrea Mencini affronterà i temi dell’agricoltura, della biodiversità e delle trasformazioni del mondo rurale, al centro delle sue inchieste e dei suoi libri. Il confronto riguarderà anche i territori montani e agricoli, le varietà coltivate, gli allevamenti tradizionali e le pratiche produttive sostenibili. A seguire sarà presentata la Società Agricola I Tre S.S. di Antonio Aiello, con assaggio dei prodotti.
Gli incontri di “Tramonti” saranno aperti al pubblico e a ingresso libero. Corte delle Dolomiti punta a trasformare il nuovo appuntamento in una presenza stabile nel calendario culturale del Cadore, con un confronto sulla montagna come spazio attraversato da questioni ambientali, sociali e culturali.

